LAPPONIA – Ecco com’è incontrare Babbo Natale

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Il personaggio di Babbo Natale da sempre incanta grandi e piccini e la sua magia si tramanda di generazione in generazione. La leggenda narra di questo signore vestito di rosso che vive nei boschi della Lapponia e dona regali ai bambini più meritevoli. Pochi realmente sanno che in Lapponia lo si può incontrare veramente. Benché infatti nessuno sappia dove viva, per il resto dell’anno, quando non deve portare i regali ai bambini, Babbo Natale riceve nel suo ufficio vicino a Rovaniemi i visitatori che vengono a trovarlo da tutto il mondo. Intorno ad esso è sorto un vero e proprio villaggio tematico, incluso un ufficio postale a cui vengono recapitate le letterine dei bambini di tutto il mondo. Non è difficile immaginare il gran viavai nel periodo delle festività natalizie.

Cosa si prova ad incontrare Babbo Natale e cosa potrete vedere e fare all’interno del suo villaggio? In questo articolo vi racconteremo la nostra esperienza.

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L’ufficio di Babbo Natale sorge esattamente a cavallo della linea del Circolo Polare Artico (Napapiiri in finlandese), pochi chilometri a Nord di Rovaniemi, lungo il 66° parallelo di latitudine nord. All’interno delle casette che compongono il villaggio troverete sul pavimento la linea con sopra scritte le coordinate esatte, approfittatene per scattare una foto ricordo (d’inverno infatti quelle all’esterno non sono visibili perché ricoperte dalla neve). A partire dal 2010 Rovaniemi è stata nominata la città natale di Babbo Natale ed essendo anche il capoluogo della Lapponia, può essere raggiunta senza difficoltà da qualsiasi parte della Finlandia, che sia via treno, auto, pullman o aereo; di conseguenza anche il vicino villaggio di Babbo Natale è facilmente accessibile. Noi abbiamo raggiunto Rovaniemi con un viaggio di 3 ore e mezza in pullman da Ivalo (per approfondimenti potete leggere qui il nostro articolo su come spostarsi in Lapponia); è prevista infatti una fermata per gli autobus (a forma di capannuccia di legno) esattamente di fronte al villaggio.

Appena arrivati l’emozione è tanta, non si sa da dove iniziare, lo si immagina come un luogo incantato, fuori dal tempo e dal mondo, in cui ogni giorno sembra che sia Natale. Alla fine la frenesia di sfruttare le poche ore di luce ci spinge ad esplorare prima la parte esterna del villaggio.

Ad un primo giro ci imbattiamo in resort, ristoranti, una farm in cui poter fare l’escursione in slitta con i cani. Notiamo che i prezzi sono la metà rispetto a quanto pagato da noi (qui solo 60 euro a persona) e dopo una piccola indagine scopriamo difatti che le slitte sono condotte esclusivamente dal personale della farm, non viene data all’ospite la possibilità di guidare autonomamente i cani, caratteristica che a nostro avviso fa perdere metà del suo fascino a questa attività. Giochiamo tra le montagne di neve come bambini, scattiamo qualche foto, visitiamo la farm e passeggiando tra le slitte facciamo amicizia con i cani e dedichiamo loro qualche coccola. Non c’è poi molto altro da fare.

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Pensiamo quindi che sia ora di entrare nel villaggio. Intanto le luci azzurre della notte polare contrastano con le lanterne gialle del villaggio e creano un’atmosfera calda e accogliente. Procediamo verso quello che sembra l’edificio principale, una grande casa di legno, con il tetto che ricorda il cappello di un elfo. Vista l’insegna “Santa Claus” incisa sul timpano frontale intuiamo che Babbo Natale si trovi qui.

Pochi passi all’interno e il nostro cammino è sbarrato dagli elfi: per avere udienza con Babbo Natale bisogna prenotare il proprio accesso, o almeno questo è quello che accade in un periodo molto gettonato come può essere quello delle feste natalizie. Così ci consegnano un bigliettino su cui viene indicato l’orario di accesso, con il quale dobbiamo ripresentarci lì secondo quanto indicato (nel nostro caso un’oretta più tardi).
In men che non si dica arriva il nostro turno e puntualissimi siamo pronti ad entrare, ma passata quella soglia è tutt’altro che fatta. Dopo pochi passi ci ritroviamo accodati ad una gran fila di gente; all’interno la location è piuttosto artefatta nel goffo tentativo di creare un’atmosfera incantata, ma in realtà sembra quasi di essere in una casa stregata come quelle che si trovano nei lunapark. La fila scorre lenta, qua e là si possono osservare le bobine di letterine dei bambini provenienti da tutto il mondo, o le foto di Santa Claus con i personaggi famosi che sono venuti a conoscerlo; c’è poi un piccolo banco per acquistare dagli elfi qualche souvenir. Arrivati ad un certo punto, gli elfi ci consegnano un bustone a persona, di quelli stile Ikea, da portare con sé e in cui è obbligatorio riporre le proprie cose: i giubbotti, le borse e qualsiasi cosa si abbia tra le mani, per essere più pratici e comodi nel momento dell’incontro con Babbo Natale, riducendo così i tempi d’attesa tra un’udienza e l’altra.

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Finalmente dopo circa un’ora di fila è il nostro turno. Un grazioso elfo ci chiede da dove veniamo, va a riferirlo a Babbo Natale e un istante dopo ci lascia passare: ecco che la magia si avvera, siamo emozionatissimi, la gioia si legge sui nostri volti, per un istante crediamo di tornare bambini, finché l’incanto non viene spezzato da ciò che vediamo davanti ai nostri occhi. L’ufficio di Babbo Natale, rappresentato come la sua accogliente dimora in cui riceve, intrattiene e parla con le persone, regala doni ai bambini e canta canzoni per loro, non è altro che…un mero set fotografico! Aihmè! Tanta attesa, tanto entusiasmo per poi banalmente stringere la mano a Babbo Natale, sedersi accanto a lui, sentirsi salutare nella propria lingua e scattare una foto…il tutto nel giro di un minuto di orologio. Ovviamente è vietatissimo avere i propri dispositivi elettronici perché le foto possono essere scattate soltanto dal fotografo ufficiale, dalla sua postazione superaccessoriata. Usciti dall’ufficio, o meglio dal set fotografico, veniamo condotti dagli elfi addetti a vendere le foto. Per la modica cifra di 40 euro ci offrono una foto a figura intera, uno zoom a mezzo busto e un mini video dell’incontro, il tutto in formato digitale (ma è possibile in alternativa acquistare solo la versione stampata, risparmiando 10 euro). Ovviamente acquistiamo le foto perché è l’unico modo per testimoniare al mondo che una volta nella vita abbiamo stretto la mano al vero Babbo Natale. Ciò che abbiamo comprato tuttavia dovrà essere scaricato direttamente dal sito web dell’ufficio di Santa Claus, dove verrà reso disponibile nell’arco delle 24 ore successive. Quindi non solo usciamo delusi, ma ancora senza avere tra le mani l’agognata prova.

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Una volta superata quella che era la tappa clou della giornata, decidiamo di visitare il resto del villaggio. Nel nostro immaginario, nel villaggio ufficiale di Babbo Natale ci saremmo aspettati di trovare mega-negozi a tema Natale con all’interno le più remote e introvabili decorazioni natalizie, un posto in cui la gente viene per portare a casa i pezzi più esclusivi da appendere all’albero e cose del genere. Invece anche qui la delusione continua. Il villaggio di babbo Natale infatti è disseminato di mille altre case e casette di legno, zeppe di…negozietti di souvenir, uno identico all’altro, di quelli che se ne hai visti 2 o 3 è come se li avessi visti tutti.

Cosa altro c’è all’interno del villaggio di Babbo Natale? Tutta una serie di attrazioni che lo rendono quasi un parco giochi a tema Natale.
Troverete varie farm per fare il giro in slitta con i cani o le renne, purtroppo non c’è modo di avvicinarsi alle renne per accarezzarle e scattare una foto, soltanto da lontano. Quindi le famigerate renne di Babbo Natale, a cui tanto ci si appiglia per accrescere quella che è l’aspettativa del visitatore, ci sono, ma soltanto a disposizione di chi paga il (caro) biglietto per il giro in slitta. C’è poi lo Snowman World, un complesso in cui non siamo troppo andati ad indagare perché da fuori sembrava solo una collina di neve dalla quale lanciarsi in scivolata con i gommoni; a posteriori abbiamo scoperto essere anche hotel, centro attività, ristorante e ice bar. Forse l’ice bar avrebbe risollevato un po’ i nostri morali, ma non era così ben segnalato. In effetti le insegne poco chiare ora che ci penso sono un ulteriore punto a sfavore di questo posto. Soltanto girovagando infatti ci siamo imbattuti e entrati per caso in quello che era il Santa Claus Post Office. Da fuori infatti sembrava l’ennesimo negozio di souvenir e tabaccaio: non c’è niente da vedere all’interno, si può giusto, per far felici i più piccoli, richiedere la cartolina da parte di Babbo Natale direttamente recapitata a casa propria o si possono imbucare le lettere. Se da casa volete entusiasmare i vostri bimbi con la storia della letterina, l’indirizzo a cui scrivere è: Babbo Natale, Ufficio postale di Babbo Natale, 96930 Circolo Polare Artico, Finlandia. La riceveranno proprio qui. Infine può essere emozionante attraversare la linea di demarcazione del Circolo Polare Artico, ma all’esterno con la neve non si può individuare, a meno che non si sappia che tutte le lanterne fuori dall’ufficio di Babbo Natale sono allineate lungo di essa. Se alzate lo sguardo infatti noterete un sottile filo fatto di lucine che attraversa il villaggio ed “entra” nella casetta principale…seguitelo e troverete anche al coperto il famigerato parallelo. Ovviamente anche questa cosa è stata strumentalizzata per far soldi e a pagamento potrete richiedere il diploma di visitatore del Circolo Polare Artico.
Per il resto solo altri negozi, bar, ristoranti, hotel e centri attività. Per ulteriori informazioni potete consultare il sito web del villaggio di Babbo Natale.
Da sottolineare che non c’è un biglietto di ingresso al villaggio, si pagano solo le attività che si decide di fare. Se ad esempio vi rifiuterete di acquistare la foto con Babbo Natale, semplicemente lo avrete incontrato a costo zero.

Eccoci giunti al termine della nostra giornata al Villaggio di Babbo Natale. Onestamente ci ha lasciato un po’ l’amaro in bocca semplicemente perché si arriva con una aspettativa molto alta e invece ci si rende quasi subito conto che è puro business montato attorno alla figura di Babbo Natale. Ovviamente non vogliamo in nessun modo con questo articolo dissuadere i nostri lettori dal visitare il villaggio, anzi, è una delle tappe da non perdere in un viaggio in Lapponia! Semplicemente siate disillusi e andate con la consapevolezza che è tutto molto commerciale e strumentalizzato, a dimensione di turista. Se poi avete bambini piccoli a loro piacerà tantissimo e si divertiranno moltissimo, quindi, a maggior ragione, non saltate questa tappa.

A presto

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