BALI – Le 5 cose che ci hanno deluso

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Bali è una delle località indonesiane più conosciute, amate e visitate dagli stranieri; questo con il passare degli anni le ha permesso di crescere e di incentrare la sua economia attorno al turismo. Ciò significa spiagge attrezzate, negozi di souvenir e mercatini di artigianato locale a perdita d’occhio, possibilità di praticare sport acquatici noleggiando tutta l’attrezzatura in loco, tantissimi locali e ristoranti, escursioni organizzate via mare e via terra e molto altro ancora. Bali per molti è l’emblema della vacanza perfetta con il giusto mix tra divertimento, natura e relax. Un posto così turistico è vero che ha molti pro, ma purtroppo nasconde anche diverse insidie. Se non volete rimanere delusi, ci sono delle cose che dovrete sapere prima di intraprendere il vostro viaggio.

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1- Il costo della vita.
Chi arriva a Bali con un volo diretto, o meglio, senza fare tappa in altre località indonesiane, probabilmente non se ne renderà neanche conto. In un primo momento vi sembrerà infatti che la vita costi come in Occidente, ogni prezzo sarà paragonabile a ciò che siete abituati a pagare nel vostro Paese per il medesimo bene o servizio, ma fate attenzione perché non è così. Se è vero che ragionare in un’altra valuta può mandare facilmente in confusione, è anche vero che dall’altro lato c’è qualcuno che sta cercando di vendervi qualcosa almeno al quadruplo del suo valore reale. Un esempio rappresentativo? Una corsa in taxi a Giacarta, dall’aeroporto al centro città, della durata di circa 45 minuti vi costa esattamente come un transfer in auto a Bali, dal centro di Ubud al vostro albergo, della durata di 10 minuti. Onde evitare che la vacanza vi costi molto più del dovuto, il consiglio che possiamo darvi è quello di contrattare sempre il prezzo, il più delle volte riuscirete a spuntarla. Basti pensare che vi trovate in una località in cui con meno di 10 EUR a notte potreste dormire in albergo, provate ad usarlo come termine di paragone per valutare il prezzo di ciò che state acquistando.

2- Gli spostamenti
Non c’è modo di essere autonomi. Per chi ama girare ed essere indipendente sarà un bel boccone amaro da mandare giù, a maggior ragione perché le località di interesse possono distare diversi chilometri le une dalle altre. A Bali bisogna necessariamente rivolgersi ad un driver. I taxi nella parte centrale dell’isola scompaiono per far posto ad autisti privati, che ovviamente costano molto. Dovrete contrattare e dire “No!”, vedrete che alla fine saranno loro stessi a sottostare alle vostre condizioni. Ma qual è il prezzo giusto per noleggiare un’auto con un autista? Approssimativamente 600.000 rupie indonesiane al giorno, che corrispondono a circa 35 euro. Difficilmente troverete tariffe più vantaggiose, ma potreste comunque provare a contrattare. Se state pensando di aggirare l’ostacolo noleggiando uno scooter per muovervi in modo più economico e disinvolto, ve lo sconsigliamo: la guida dei locali è completamente priva di regole, un europeo sarebbe seriamente in difficoltà a destreggiarsi nel groviglio di auto, specie nel marasma generale del traffico in alta stagione. Gli indonesiani hanno un loro modo di intendersi alla guida e, nonostante la loro scarsa disciplina al volante, durante il nostro soggiorno non ci è mai capitato di vedere incidenti. Un colpo di clacson per loro è il passepartout, vuol dire tutto e niente. Inoltre gli indonesiani sono abituati a guidare con estrema disinvoltura sulle loro strade tortuose e strette, fate molta attenzione se deciderete di muovervi a piedi fuori dai centri abitati, potrebbe essere rischioso se non c’è piena visibilità.

3- L’alta stagione
Vi state recando a Bali sognando una vacanza all’insegna della calma e dei ritmi lenti, dove la natura lussureggiante la fa da padrona, regno incontrastato dello yoga e dello zen. Scordatevi di questa atmosfera paradisiaca in alta stagione! Ad agosto Bali è caos, traffico e migliaia di turisti ovunque. Se proprio non potete farne a meno, quantomeno evitate di stazionare a lungo nell’area di Kuta/Denpasar, la parte più animata, trafficata e rumorosa di Bali, in cui si concentra la nightlife dell’isola. A meno che non sia proprio questo quello che state cercando dalla vostra vacanza, ossia locali in rapida successione, musica alta fino a tardi e tantissimi giovani. Peccato però che non esista una vera e propria via pedonale per il passeggio, degna delle più esclusive località turistiche, e che dovrete stare ammassati sui marciapiedi, facendo anche molta attenzione che qualche scooter non vi tagli la strada. In alta stagione, l’area di Ubud, nella parte centrale dell’isola, si rivela più tranquilla, seppur non sia esente dal traffico dei locali, dei driver e soprattutto quello dovuto alle navette dei numerosi alberghi che sorgono al di fuori del centro abitato. Per darvi un’idea, nelle ore di punta potreste impiegare quasi 1 ora a percorrere un tratto di strada che in condizioni normali richiederebbe a malapena 10 minuti d’auto.

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4- Il cibo, si salvi chi può
Differentemente da quanto molti sostengano, abbiamo potuto constatare che il cibo locale è piuttosto mediocre. Se potete farne a meno risparmiatevi la grigliata in riva al mare: il pesce è sì fresco, ma ha un sapore anonimo e insipido, a tratti disgustoso, che loro cercano di camuffare spennellandolo abbondantemente con una salsina a base di olio, erbe e spezie, in cui il sapore preponderante è l’aglio. Cambiando il ristorante non cambia il risultato. Il resto della cucina è in gran prevalenza a base di spezie: aglio e/o cipolla sono presenti in ogni pietanza. I poveri allergici potranno rifugiarsi soltanto nel riso bianco di accompagnamento alla quasi totalità dei piatti, o direttamente nella cucina internazionale. Per i più coraggiosi, lo street food non manca, con piatti a base di spiedini di carne, pesce e contorno di verdure a scelta, in alcuni casi da cuocere al momento, in altri casi già pronti.

5- AAA, spiagge paradisiache cercasi 
Diciamolo una volta per tutte, Bali non è propriamente la meta più indicata per i fanatici del mare “da spiaggia”: essendo un’isola di origine vulcanica è difficile trovare le tanto ambite spiagge di sabbia bianca fine, con l’acqua cristallina che lambisce dolcemente le caviglie, invitandovi a prendere il sole sdraiati sul bagnasciuga. Il mare di Bali piuttosto è l’ideale per gli amanti degli sport acquatici, nonché un vero e proprio paradiso per i surfisti: l’accesso al mare è spesso brusco e il forte dislivello in prossimità della costa provoca la formazione di onde alte, alimentate anche dai forti venti che soffiano lungo le coste meridionali. Per trovare il mare paradisiaco da isola tropicale, quello che scatenerà l’invidia dei vostri amici quando guarderanno le foto del vostro viaggio, dovrete spostarvi sulle vicine isole Gili. Oltre ad essere bellissime sono anche isole a misura d’uomo, che si girano interamente a piedi o in bicicletta; vi consigliamo di concentrare qui i giorni della vostra vacanza che vorrete dedicare al mare e al relax.

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La nostra personale impressione su Bali è stata quella di un’isola con un potenziale altissimo, purtroppo non gestito al meglio. Una località turistica lasciata alla mercé dei singoli, imprenditori improvvisati che cercano di emergere inseguendo il miraggio del guadagno facile a discapito della collettività. Abbiamo avuto la sensazione che Bali non fosse pronta a gestire le ondate di turisti nel periodo di alta stagione; eppure non è diventata una meta così gettonata dall’oggi al domani. Ci domandiamo il perché negli anni non siano stati potenziati i servizi, ma soprattutto non sia stato introdotto un valido sistema di trasporto pubblico a cui i turisti potessero appoggiarsi, almeno per gli spostamenti tra le mete e le attrazioni principali, lasciando loro così la possibilità di decidere in che modo affrontare la vacanza. Abbiamo pagato molto caro per dei servizi scadenti, al limite della decenza…dove vanno a finire tutti i nostri soldi a Bali? E’ questo il deludente contesto di un posto in cui la natura, in quanto a bellezza e prosperità, non si è risparmiata e l’uomo per secoli è riuscito a vivere in perfetta simbiosi e armonia con essa. Capirete meglio cosa intendiamo nei prossimi articoli, man mano che affronteremo i singoli aspetti della vacanza, ma intanto speriamo di avervi allertato su quelle piccole cose che in pochi vi dicono, ma che potrebbero farvi tornare dalla vacanza disillusi e amareggiati.

A presto

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