BALI – Ubud, la piccola capitale culturale dell’isola: cosa vedere in autonomia

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La parte centrale dell’isola è quella che più di ogni altro luogo racchiude l’essenza della vera cultura balinese, quella che nei secoli ha mantenuto vivo il suo spirito rurale ma anche il suo lato artistico e che trova la sua massima espressione in dipinti, sculture, arte tessile e oggetti in argento. Il fulcro attorno a cui tutto questo ruota è la cittadina di Ubud, che merita a tutti gli effetti l’appellativo di capitale artistica e culturale di Bali. Come abbiamo già sottolineato in altri articoli, gli spostamenti in questa parte dell’isola sono piuttosto difficoltosi perché le attrazioni sono distanti tra loro e si rimane in balia dei costosi drivers privati, con i quali dovrete contrattare a lungo i prezzi. Per un giorno dimenticatevi dell’auto e godetevi questo itinerario da fare a piedi, in completa autonomia, alla scoperta del piccolo centro abitato di Ubud.

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Il santuario delle scimmie

E’ senza dubbio la principale attrazione di Ubud, non potete perderla! La foresta delle scimmie è un luogo sacro in cui vive una colonia di circa 700 esemplari di scimmie balinesi dalla coda lunga. Dal centro di Ubud si raggiunge in pochi minuti di cammino lungo la Jalan Monkey Forest. La cosa più eccitante e divertente di questo posto è che le scimmie tendono ad interagire molto con l’uomo: non capita di rado di vedersene piombare qualcuna sulle spalle, soprattutto se avete del cibo da offrire. Sebbene le scimmie siano abituate alla presenza e al contatto con l’uomo è bene ricordare che si tratta pur sempre di animali selvatici e alcune poche semplici regole saranno necessarie per godervi la visita divertendovi senza infastidire gli animali o avere brutte sorprese:

  • non portare oggetti che le scimmie possano facilmente afferrare, in primis occhiali da sole (da cui questi animaletti sembrano essere particolarmente attratti), borsellini, berretti, piccoli oggetti di valore facilmente sfilabili dai polsi, dal collo, dalle tasche, il rischio è che andranno persi per sempre; è meglio riporre tutto al sicuro in uno zaino o in una borsa ben chiusa;
  • non fissate le scimmie negli occhi, per loro è un gesto di sfida e potrebbero attaccarvi;
  • non cercate di afferrarle o bloccarle, sentendosi in pericolo potrebbero mordervi;
  • evitate di accarezzarle, potrebbero non gradire la vostra invadenza, se proprio non potrete farne a meno, siate molto prudenti e delicati;
  • non date da mangiare alle scimmie altro cibo all’infuori delle banane.

Lungo la strada verso la Monkey Forest ci si può fermare in qualche negozietto a comprare le banane e vi suggeriamo di farlo: noi ne abbiamo acquistate in gran quantità e ci siamo divertiti tantissimo a distribuirle alle scimmiette durante tutto il nostro percorso. Unico accorgimento: nascondetele nello zaino prima di arrivare all’ingresso o sarete assaltati ancor prima di iniziare la visita! Se non avete modo di procurarvi le banane anticipatamente, sappiate che ci sono anche delle postazioni apposite all’interno del parco in cui potrete acquistarle, ovviamente ad un prezzo maggiorato. Non abbiate paura a farvi salire sulle spalle le scimmiette, non sono pericolose e sanno essere estremamente delicate, se sarete fortunati stazioneranno su di voi mentre mangiano la loro banana…approfittatene per scattare qualche buffa foto ricordo. L’ingresso alla foresta è a pagamento e costa 50,000 IDR a persona, circa 3 euro, gli orari di apertura e le altre informazioni sono disponibili sul sito ufficiale della Monkey Forest. Quanto far durare la visita dipende da voi, ritagliatevi almeno due ore di tempo.

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Il palazzo Puri Saren

Conosciuto anche come l’Ubud Palace, un tempo residenza della famiglia reale, è la struttura di maggior rilievo storico-culturale a Ubud. Tuttavia, nonostante la sua importanza, è una tappa che porta via soltanto pochi minuti: è un complesso di templi ed edifici non accessibili ai turisti, quindi una volta all’interno delle mura in pietra si potrà passeggiare per il cortile, scattare qualche foto alle suggestive (e finemente decorate) porte dei templi o sedersi all’ombra per una pausa. Visto che l’ingresso è gratuito val la pena affacciarsi in questo complesso, perché spesso ci si può imbattere in qualche esibizione della popolazione locale. La sera invece diventa a tutti gli effetti il luogo per eccellenza in cui assistere agli spettacoli di danza balinese, l’appuntamento è ogni giorno alle 19:30 ed è previsto il pagamento di un biglietto.

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Il mercato Pasar Ubud

E’ composto da una serie di banchi fissi all’interno di un padiglione a due piani e poi continua all’esterno lungo tutta la via limitrofa, la Jalan Karna, con tantissimi negozietti e bancarelle che si susseguono uno dopo l’altro, da entrambi i lati della strada. Vista la gran quantità di tendoni e ombrelloni sembra di attraversare un lungo infinito tunnel di oggetti, stoffe e colori. E’ un mercato fatto principalmente per i turisti, troverete infatti per la maggior parte souvenir in vendita oltre che piccoli oggetti di artigianato locale in bamboo, legno, madreperla e stoffa. La cosa che abbiamo notato è che quasi nessuno ha i prezzi esposti. In questo caso state molto attenti, vuol dire che dovrete chiedere il prezzo e poi contrattarlo, perché i venditori cercano di trarre il maggior guadagno possibile dai turisti. Armatevi di pazienza perché i commercianti sono molto tenaci ed insistenti: non potrete rallentare il passo ad osservare più attentamente la mercanzia esposta che li avrete subito addosso. Nel complesso merita una visita perché è molto folcloristico, ma onestamente non abbiamo acquistato i nostri souvenir qui perché non amiamo molto questo modo di fare shopping.

Il tempio Pura Taman Saraswati

Appartato dietro altri edifici lo si scopre casualmente durante un pranzo al Lotus Cafè o una pausa frappuccino da Starbucks. Il tempio è stato costruito in onore di Saraswati, divinità della conoscenza, dello studio e delle arti. Incuriosisce e incanta per il suggestivo laghetto artificiale pieno di fiori di loto che lo circonda, creando una cornice da cartolina e prestandosi ad essere immortalato nelle foto ricordo. Il tempio è quasi sempre chiuso, ma merita una visita per gli esterni curati e rifiniti e per il piccolo giardino acquatico. Di sera ospita esibizioni di danza locale.

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Il museo Puri Lukisan 

Se avete voglia di assaporare la cultura balinese attraverso dipinti e sculture non potrete perdere il museo di Ubud. Sorge in fondo alla Jalan Raya Ubud, la via principale di Ubud, ed all’interno vi è un giardino molto curato in cui potrete rilassarvi dimenticandovi del traffico e della confusione della strada. Nato nel 1953 per raccogliere e salvaguardare le opere d’arte balinesi dalle continue razzie straniere, oggi ospita perfino opere d’arte in vendita. Oltre alle opere permanenti troverete anche esposizioni temporanee di artisti locali emergenti. La visita dura circa un’ora e il biglietto di ingresso costa 50,000 IDR (circa 3 euro). Per ulteriori informazioni consultate il sito web del museo.

Oltre ai luoghi di interesse citati val la pena fare una passeggiata per le vie principali del centro di Ubud, puntinate di negozietti e localini. Curiosa l’alternanza e il contrasto tra i negozi di prodotti balinesi e quelli appartenenti ai brand di fama internazionale. Suggeriamo di fare un percorso tra le poche vie principali: Jalan Monkey Forest, Jalan Raya Ubud, Jalan Hanoman, Jalan Dewi Sita in modo da non lasciare fuori niente.

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Un suggerimento che vi diamo è quello di essere curiosi: scoverete graziosi altari adornati con fiori, statue vestite con il tipico tessuto a scacchi e piccoli templi nascosti tra le case, che si possono scorgere dalle porte aperte sulla strada. Inoltre non abbiate paura di seguire quei timidi cartelli “rice fields” che si trovano all’imboccatura di piccole stradine strette, vi condurranno alla scoperta di meravigliosi scorci. Un ulteriore spunto che vogliamo lasciarvi riguarda le campagne intorno ad Ubud: si tratta di una passeggiata che può essere fatta a piedi o in bicicletta attraverso le numerosissime verdeggianti risaie che si trovano nei dintorni, se avete a disposizione abbastanza tempo val la pena farla.

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Tra tutti i punti di interesse che vi abbiamo elencato quello che ci ha colpiti di più è stato indubbiamente la Monkey Forest, per la possibilità di interagire con le scimmiette in libertà. Se il tempo che avete a disposizione è poco e non riuscite a fare una visita completa di Ubud, raccomandiamo dunque di non tralasciare la Monkey Forest. Per scoprire i dintorni di Ubud in un itinerario da fare in auto, non perdete il nostro prossimo articolo.

A presto

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