BALI – Nel cuore dell’isola: cosa vedere in uno o più giorni, spostandosi in auto!

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Se siete intenzionati a scoprire la vera anima di Bali, la vostra esplorazione deve partire dal piccolo centro abitato di Ubud, di cui abbiamo già parlato nel nostro precedente articolo (leggi qui), per poi allargarsi ai suoi dintorni: rimarrete affascinati nello scoprire il modo armonioso in cui la natura si  intreccia con la sacralità di questa terra. In questo articolo vi diamo alcuni spunti per organizzare un itinerario di uno o più giorni tra le numerose attrazioni di questa parte dell’isola, ricordatevi che avrete bisogno di un mezzo di trasporto privato, quindi accordatevi con un driver (niente panico, ne incontrerete molti passeggiando per Ubud) per avere la sua completa disponibilità per l’intera giornata altrimenti i tempi per gli spostamenti si allungheranno.

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Tegalalang Rice Terraces 

E’ l’attrazione top dell’isola, quella che più di ogni altra viene associata al nome di Bali ed è assolutamente imperdibile!!! Quando si pensa a Bali inevitabilmente si immaginano quei bellissimi paesaggi, dominati dalle verdeggianti risaie a terrazza, che magari quella volta avevano attirato la vostra attenzione sfogliando una rivista, guardando un reportage o scorrendo la bacheca di Facebook. Se state bramando di scattare la vostra prossima immagine profilo proprio davanti a questi meravigliosi scenari, dando prova a tutto il mondo di essere stati a Bali, allora dovete assolutamente fermarvi a visitare le risaie di Tegalalang. La passeggiata è molto stancante, soprattutto con il caldo, per via del saliscendi lungo i gradoni delle terrazze, ma ovunque volgerete lo sguardo sarete circondati e avvolti da questo paesaggio pazzesco, quasi come in un immenso quadro troppo bello per essere vero, e subito la fatica verrà ripagata. Gli spunti per una foto ricordo ben costruita sono tantissimi: le altissime altalene che vi proietteranno nella vegetazione, le cornici con vista, gli oggetti tipici della vita in risaia (cappelli, cestini, etc…), il tutto però a condizione di pagare una piccola somma di denaro alla gente del posto. L’aspetto economico è forse l’unica cosa che ha tolto un po’ di magia a questo luogo incantevole: oltre al pagamento di un biglietto d’ingresso, infatti, lungo il percorso si trovano diversi sbarramenti che a fronte di un’offerta libera permettono il proseguimento della passeggiata…parliamo sempre di cifre irrisorie, ma la richiesta continua di soldi alla lunga può infastidire il turista. Come si raggiunge da Ubud? Muovendosi in direzione nord per circa 9 chilometri, non più di 20 minuti in auto.

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Bali Pulina

Subito dopo aver visitato le terrazze di riso ci si imbatte in un’altra attrazione naturalistica: le piantagioni di caffè. Queste, infatti, sono caratterizzate da eleganti strutture in legno che si affacciano sulla vegetazione circostante e sulle risaie, ma attenzione perché la particolarità di questo posto non risiede tanto nella vista, di cui potrete godere, ma in quello che potrete gustare: il Luwaka coffee, il caffè più bizzarro al mondo. Lo zibetto, che in indonesiano si dice luwaka, è un piccolo mammifero carnivoro che si nutre di bacche di caffè. Una volta che l’animale le espelle queste vengono raccolte, lavate e tostate per dar vita ad uno dei più pregiati caffè al mondo. In questo luogo si possono quindi vedere questi graziosi animaletti, ma non lasciatevi ingannare dal loro tenero aspetto perché possono essere molto aggressivi, e si può fare la degustazione del leggendario caffè per 50.000 IDR (∼3 EUR). La degustazione completa con 8 tipi diversi di bevande (lemon tea, ginger tea, ginger coffee, ginseng coffee, chocolate coffe, pure cocoa, vanilla coffee, Bali coffee) è invece inclusa nel biglietto di ingresso di 100.000 IDR (∼6 EUR). Se volete portare a casa il caffè dello zibetto come souvenir, sappiate che è molto costoso, parliamo di circa 150,00 EUR/kg. Potreste acquistarlo qui o lo trovate anche in tutti i negozi di souvenir e nei supermercati. Gli irrinunciabili del caffè devono assolutamente inserire questo posto nella loro to do list.

 

Pura Tirta Empul

Una piccola deviazione dalle tappe naturalistiche vi permette di raggiungere questa meta suggestiva e carica di sacralità, il tempio hindu delle sorgenti sacre. Deve il suo nome alle acque che sgorgano dal terreno in modo perpetuo, creando un effetto quasi ipnotico. Il tempio è caratterizzato dalla presenza di vasche all’interno delle quali i balinesi si immergono e lavano il capo sotto i getti di acqua sacra allo scopo di purificarsi. Le vasche sono accessibili anche ai turisti che vorranno sperimentare l’esperienza del bagno purificatore, ma le aree di culto vere e proprie sono visibili soltanto dall’esterno: potrete passeggiare all’interno del tempio rimanendo al di fuori delle recinzioni che delimitano gli altari e le zone sacre, affascinarvi nell’assistere ai riti balinesi di offertorio e preghiera, avvicinarvi alle vasche in cui si trovano le sorgenti sacre e ammirare il loro continuo ribollio. L’accesso al tempio è consentito pagando un biglietto di ingresso irrisorio del valore di 15.000 IDR, circa 1 EUR, e a condizione che si indossi il sarong, un indumento che ricorda un pareo che i balinesi avvolgono attorno alla vita come una gonna drappeggiata (chi non ne possiede uno proprio può usufruire di quelli messi a disposizione all’ingresso del tempio). Prima di andar via non perdete l’enorme vasca piena di carpe di ogni colore e dimensione, un gran colpo d’occhio! Una volta fuori dal tempio, per raggiungere il parcheggio delle auto il percorso vi obbligherà ad attraversare un mercato pieno di souvenir e oggetti d’artigianato. Come per la maggior parte dei casi mancano i prezzi sulla merce quindi la contrattazione è d’obbligo.

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Mason Elephant Park

Proseguendo in direzione Nord, a circa 17 km da Ubud, giungerete a Taro, località che ospita un parco zoologico fuori dal comune, nel totale rispetto dei principi del benessere degli animali: l’Elephant Park. La particolarità di questo posto risiede nella possibilità di approcciarvi in diversi modi con questi giganti buoni, abbattendo le barriere degli zoo tradizionali; nello specifico potrete:

  • accarezzare gli elefanti;
  • dar da mangiare agli elefanti (i poco appetibili bastoncini di bamboo a disposizione di tutti i visitatori o un gustoso cesto di frutta acquistabile all’interno del parco per 100.000 IDR);
  • fare le foto abbracciati alle proboscidi degli elefanti;
  • farvi “incoronare” dagli elefanti con una ghirlanda di fiori;
  • fare il bagnetto agli elefanti;
  • fare il giro del parco “comodamente” seduti sul dorso dell’elefante, virgolettiamo perché l’effetto mal di mare è assicurato.

All’interno del parco troverete anche un museo dell’elefante, un giardino botanico, una galleria d’arte, un photo point, un ristorante. Ma che costi ha un’esperienza così straordinaria a contatto con questi splendidi animali, vi starete chiedendo. Effettivamente ha dei costi non indifferenti. La sola ammissione al parco costa 330.000 IDR, che corrisponde a circa 20 EUR e vi dà accesso a tutte le zone del parco, al museo, al giardino botanico, al laghetto in cui gli elefanti fanno il bagno, ma soprattutto vi dà la possibilità di incontrare gli elefanti da vicino e di dar loro da mangiare. Per tutte le altre attività esistono dei biglietti combo, acquistabili on line o direttamente all’ingresso del parco. I costi cambiano a seconda delle attività che deciderete di includere durante la vostra visita e potete consultarli direttamente sul sito del parco. Per darvi un’idea, il biglietto che comprende l’ammissione al parco e il safari sull’elefante costa 1.080.000 IDR, ossia circa 65 EUR, che è la soluzione per cui abbiamo optato. All’ingresso ci hanno consegnato un tagliando con il numero di turno e l’orario stimato, da mostrare agli addetti una volta raggiunta la zona di salita/discesa dall’elefante. Vi consigliamo di non attardarvi troppo nel parco, facendo affidamento all’orario indicato per il giro, perché potrebbero chiamare il vostro numero molto prima del previsto: dopo avrete tutto il tempo per esplorarlo in autonomia perché non ci sono limiti di permanenza. Il safari dura circa 20 minuti e si snoda lungo il perimetro del parco. La cosa più particolare del giro, a parte il fatto stesso di trovarsi su un elefante, è il sentirsi ondeggiare avanti e indietro ad ogni passo del pachiderma, vi consigliamo di reggervi saldamente ai sostegni per evitare di volare giù dall’elefante! Se proprio non ve la sentite di spendere una tale cifra per il safari, almeno concedetevi l’ingresso al parco, visto che avvicinare, accarezzare gli animali e dar loro da mangiare per noi è stata la cosa più emozionante in assoluto. Il personale si è dimostrato molto gentile e professionale, gli addetti agli elefanti si sono improvvisati fotografi senza chiedere denaro in cambio, cosa totalmente in controtendenza rispetto alle consuetudini di Bali. Per l’ingresso al parco con il giro in elefante ritagliatevi circa 1 ora e mezza. Per ulteriori info vi rimandiamo al sito del parco.

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Gunung Batur

Una volta lasciato il villaggio di Taro, proseguite verso nord-est per altri 25 km alla volta del Gunung Batur, o Mount Batur, il vulcano più attivo dell’isola. Nonostante sia nettamente più basso del Gunung Agung, che svetta oltre i 3000 m di altitudine, rappresenta la meta montuosa preferita dai turisti. La ragione risiede nella sua spettacolare struttura a caldera all’interno della quale con il passare dei secoli è sorto un lago, il Danau Batur; questa particolare conformazione sta ad indicare che in passato il vulcano doveva essere molto più alto, perdendo tuttavia la sua cima durante un’eruzione esplosiva particolarmente violenta. Ci sono due modi per godersi la montagna di Bali. Il primo, programmando un trekking di diverse ore di cammino lungo le pendici della montagna, fino alla vetta. Il secondo, decisamente più comodo e alla portata di chiunque, godendosi il panorama dal villaggio di Kintamani, pranzando in uno dei suoi ristoranti con vista. Dato che la formula offerta un po’ ovunque è quella del menù a buffet, approfittatene per assaggiare diversi piatti della cucina indonesiana, in questo modo appagherete allo stesso tempo palato e vista.

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Tegenungan Waterfalls

Invertita la rotta per il rientro a Ubud potreste concludere l’itinerario con un po’ di refrigerio nella natura lussureggiante, facendo tappa alle cascate Tegenungan. L’accesso si snoda lungo una scalinata di 165 gradini, lungo la quale potrete fermarvi a prendere una bevanda fresca o acquistare souvenir ai banchi dei mercatini. Una volta arrivati a valle potrete scegliere tra

  • fare il bagno,
  • rilassarvi ascoltando il fragore dell’acqua,
  • cimentarvi in mini-passeggiate alla conquista della cascata,
  • creare un totem con le pietre,
  • scattare buffe foto ricordo impugnando cartelli dalle più improbabili scritte;
  • decidere di fare tutte le attività appena elencate, non una di meno.

A questo punto non ci resta che augurarvi buona fortuna per la risalita della gradinata, come anche una simpatica segnaletica suggerisce!

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Altri luoghi di interesse presenti nella zona che potrebbero essere inclusi nell’itinerario se avete abbastanza tempo, o che potrete sostituire ai precedenti in base ai vostri gusti, sono:

Goa Gajah – Nota anche come Elephant Cave, è una caverna scavata nella roccia a cui si accede entrando nella bocca spalancata di un grosso demone. L’acqua che zampilla dalle numerose statue va ad alimentare le vasche. In passato doveva rappresentare uno dei principali luoghi di culto buddhisti di Bali.

Pod Chocolate Factory & Cafè – Una cioccolateria in cui gustare prodotti e bevande a base di cacao, creare i propri cioccolatini personalizzati nei graziosi stampini a forma di elefante, visitare la fabbrica, fare un giro in elefante, fare una foto ricordo tenendo un orsetto in braccio (per ulteriori informazioni consulta il sito web).

Pura Gunung Kawi – Un altro tempio hindu, uno dei siti archeologici più antichi e conosciuti di Bali, presenta una serie di sculture commemorative scolpite nella roccia e un percorso che si snoda nella natura con scorci incantevoli sulle risaie. Molti molti gradini, astenersi pigri.

Bali Bird Park – Un parco curato e ben strutturato che ospita oltre 250 specie di uccelli provenienti dall’Africa, dall’America e dalle isole indonesiane. Potrete ammirare lo storno di Bali, l’unico uccello endemico dell’isola, oggi a rischio estinzione, caratterizzato dal piumaggio bianco, con due zone blu attorno agli occhi. Possibilità di partecipare a spettacoli didattici, nutrire gli uccelli e scattare foto ricordo con loro (per maggiori informazioni consulta il sito internet).

Rimba Reptil Park – Situato vicino al parco ornitologico, spesso la visita viene abbinata a questo con possibilità di fare un biglietto combinato. Strutturato in modo simile al parco ornitologico, ospita i rettili indonesiani, il più famoso è il drago di Komodo, coccodrilli, serpenti, salamandre, iguane. Con alcuni dei rettili è possibile interagire e scattare foto ricordo.

Al termine di questa lettura dovreste avere le idee chiare su cosa vedere nei dintorni di Ubud, ma le possibilità non si esauriscono qui: l’isola pullula di piccoli templi e siti di interesse minori tutti da scoprire che potrete includere nella vostra visita a seconda del tempo che avrete a disposizione. Tra un’attrazione e l’altra troverete poi numerose possibilità di praticare attività sportive all’aria aperta e se siete delle persone molto dinamiche potreste optare per un break alternativo. Sappiate inoltre che se deciderete di scalare a piedi il Mount Batur, dovrete dedicare una giornata solo a quello. Speriamo quindi che l’itinerario sia un buon punto di partenza per voi, ma siate flessibili e soprattutto…lasciatevi ispirare da ciò che di meraviglioso c’è intorno a voi!

A presto

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