LAPPONIA – La tavola delle feste, ecco i cibi tipici da gustare a Natale

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Il cibo è quel qualcosa che completa l’esperienza di un viaggio in un paese più o meno lontano, fa parte dei sensi da soddisfare per immergesi a 360° in un territorio e in una cultura differente dalla nostra. Durante una vacanza in Lapponia non potrete esimervi dal provare i piatti della tradizione, quei piatti che troverete sulle tavole finlandesi tutto l’anno e che si ripropongono anche durante il periodo delle festività natalizie. In Finlandia la tavola delle feste rimane pressoché invariata sia che si parli di cena di Natale che di cenone di Capodanno. Noi abbiamo avuto più volte modo di gustare una tipica cena lappone di fine anno e vi racconteremo cosa abbiamo trovato sulla tavola. Dobbiamo confessarvi che siamo rimasti molto colpiti dalla cucina nordica, perché si basa su pochi ingredienti, preparati in modo da esaltarne la semplicità e la genuinità. La carne e il pesce sono stufati o affumicati, i contorni sono prevalentemente a base di tuberi, le insalate di verdure sono arricchite da salse a base di panna e besciamella. Insomma, non è proprio una cucina dietetica, ma le temperature rigide dell’inverno nordico possono giustificare tali scelte. Vi mostriamo dunque quello che abbiamo avuto modo di mangiare durante le nostre vacanze finlandesi.

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Nei buffet delle festività natalizie le portate consistono prevalentemente in secondi e contorni, non si usa mangiare i primi piatti, che si presenterebbero sotto forma di zuppe calde di verdure, panna e carne/pesce. I piatti di pesce sono principalmente a base di salmone e sono preparati in diversi modi, non manca mai ovviamente il salmone affumicato o marinato con zucchero, sale e aneto (il famoso gravlax scandinavo), ma si possono anche trovare preparazioni con le aringhe.

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Tra le pietanze di carne è irrinunciabile il poron käristys ossia la renna stufata e servita accompagnata da frutti rossi per creare un contrasto aspro e fresco con la dolcezza della carne. Se andate in un ristorante e ordinate la renna, vi verrà servita con il suo contorno tradizionale a base di purè e frutti rossi. In Lapponia la carne di renna è reperibile più facilmente rispetto al resto del paese ed è quella che va per la maggiore, nonostante il suo costo elevato, per le sue comprovate proprietà nutritive: essendo un animale che si nutre in pascoli selvatici, le sue carni sono magre, sane e ricche di vitamine. Sulla tavola delle feste poi non manca mai il joulukinkku, il prosciutto di Natale, originario della Svezia ma diffuso in tutti i paesi scandinavi, viene cotto lentamente al forno (tradizione vuole la notte prima di Natale).

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I contorni sono costituiti prevalentemente da carote, patate, rape e sono presentati in tantissimi modi diversi: in forma di sformati caldi o nel porridge di riso, arrostiti o gratinati al forno, in insalate fredde con panna o maionese. Tipiche della tavola di Natale sono due preparazioni buonissime simili a pasticci cotti e gratinati al forno rispettivamente a base di rape svedesi (lanttulaatikko) e di carote (porkkanalaatikko). Una cosa è certa: l’aggiunta della componente grassa è largamente utilizzata in Finlandia per arricchire e insaporire i piatti, infatti si usano molto la panna da cucina (ruokakerma) ed il burro (voi) e sono prodotti di altissima qualità. D’altronde la cucina finlandese è davvero a km 0, si basa su ingredienti semplici, naturali e nutrienti che seguono il normale ritmo delle stagioni e del territorio circostante. Ve ne renderete conto facendo un rapido giro nei supermercati: arrivano pochissimi prodotti ortofrutticoli di altre parti del mondo e quel poco che c’è costa moltissimo. Se si vuole diversificare l’alimentazione piuttosto bisogna andare su ortaggi surgelati.

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Un altro piatto irrinunciabile delle feste finlandesi ma che non abbiamo avuto l’opportunità di provare è il porridge di Natale: è a base di riso e si accompagna con una zuppa di mirtilli dolci, fragole o mirtilli rossi. Per tradizione, si usa nascondere una mandorla nella zuppiera del porridge e chi la trova avrà un anno molto fortunato. Nelle famiglie è oggi in voga riempire la zuppiera di mandorle in modo che tutti riescano a trovarne almeno una, in segno di buon auspicio per tutti i commensali. Un altro dolce tipico delle feste è la torta di Natale (joulutorttu), una base al cioccolato farcita con marmellata alle prugne.

La maggior parte dei piatti elencati costituisce in realtà la base della cucina finlandese di tutto l’anno, quindi non scoraggiatevi se il vostro viaggio in Finlandia non è in programma per le festività di fine anno. A Natale semplicemente avrete il vantaggio di trovare tutte queste preparazioni in un unico buffet, ma per il resto potrete assaggiare i piatti della tradizione in qualsiasi ristorante sul territorio finlandese. Oltre a quelli elencati, altri piatti tipici della cucina finlandese in cui vi imbatterete sono i seguenti:

  • karjalanpiirakka, una tortina salata finlandese che significa letteralmente “crostata della Carelia” in quanto originaria di questa regione situata a est della Finlandia. Si tratta di una piccola torta salata in cui una crosta esterna di farina di segale racchiude un ripieno morbido a base di porridge di riso (in questo caso si può chiamare anche riisipiirakka) oppure orzo o patate. E’ uno snack che può essere consumato durante tutto l’arco della giornata ma è una preparazione tipica della colazione finlandese. La prima volta che lo abbiamo trovato al supermercato, curiosi e ignari di cosa fosse, lo abbiamo preso come “dolcino” per la colazione dell’indomani…avevamo centrato quindi il momento giusto della giornata per consumarlo ma ahimé non era dolce come ci saremmo aspettati;

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  • leipäjuusto, un formaggio tipico della Lapponia cotto a fiamma, viene realizzato sia con latte di mucca, che con latte di renna o di capra. Si presenta in forma di torta bassa circolare (simile ad una focaccia, da cui deriva il suo nome che letteralmente significa “formaggio pane“) e presenta delle macchie più scure date proprio dalla cottura a fiamma in padella. Benché il fatto che sia un formaggio suggerisca di mangiarlo come pietanza salata, i finlandesi lo consumano come dolce, accompagnato dalla marmellata di camemori (la tipica mora artica dal colore arancione) oppure con il caffè. Il suo sapore è molto neutro e si presta ad essere consumato accostato ad ingredienti più decisi;

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  • carne di alce, è un altro tipo di carne molto comune nella cucina finlandese e costosa allo stesso modo di quella di renna. Il modo più tipico in cui la si può trovare nel piatto è sotto forma di polpette (lihapullat) servite con salsa di mirtilli rossi (lingonberry), purè di patate e cetriolini.

E cosa dire a proposito della colazione? E’ sicuramente abbondante e composta da cibi nutrienti e sostanziosi, prevalentemente salati. Spiccano il pane scuro di segale (ruisleipa) con burro, formaggio fresco, salumi e cetrioli (eh sì, il cetriolo oversize dalla buccia lucida e liscia che ancora non avevamo nominato è un must dell’alimentazione nordica), porridge, verdure, aringhe, salmone, dolci e torte a base di frutti di bosco. Inutile dirvi che una volta rientrati dalla nostra vacanza abbiamo tentato di riprodurre una colazione nordica anche sul tavolo di casa ma il sapore degli ingredienti acquistati nei nostri supermercati non dava lontanamente lo stesso risultato.

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Il punto forte della cucina finlandese è la genuinità delle materie prime, assaggiate il salmone qui, dal sapore intenso e naturale e vi ricrederete sulla vostra idea di salmone. La carne di renna è tenera e il suo sapore dolciastro ricorda quello della selvaggina, provatela e non potrete farne più a meno per il resto della vacanza! Le verdure nonostante siano povere di gusto vengono insaporite e vellutate da queste note cremose e burrose e si lasciano mangiare molto volentieri. Dopo avervi raccontato del fascino e della tranquillità che queste terre infondono, vi abbiamo voluto lasciare un ulteriore spunto di riflessione sull’armonia tra l’uomo e la natura che si ritrova anche a tavola. Non ci resta che augurarvi un’esperienza indimenticabile nel lontano Nord, una terra che si lascia amare, una terra che non dimenticherete.

A presto

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