MAURITIUS – Cosa vedere e quali escursioni fare

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Se quando pensate a Mauritius vi vengono in mente soltanto spiagge da sogno e vi immaginate panciolle sulla sdraio a bere il vostro cocktail all’ombra di una palma…vuol dire solo una cosa: state sottovalutando il potenziale di questa piccola isola (oltre al fatto che avete un disperato bisogno di vacanza). L’entroterra è ricco di attrazioni naturalistiche e culturali che vi faranno scoprire il modo in cui i fattori storici hanno influenzato la vita odierna della popolazione e i fondamenti della sua economia. Se siete interessati ad entrare in contatto con questi aspetti, vi consigliamo un soggiorno minimo di 2 settimane, in questo modo avrete tempo per rilassarvi in spiaggia e avrete la possibilità di fermarvi il giusto in ciascun luogo, recuperando gli eventuali giorni persi a causa del maltempo (come in tutte le mete tropicali, anche a Mauritius può succedere di avere periodi di piogge frequenti anche durante la stagione secca). Scoprite con noi quelle che sono le principali attrazioni dell’isola, vi lasceremo anche qualche spunto per quelle che non siamo riusciti a visitare.

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Chamarel – La terra dai 7 colori (250 MUR ~ 6€/persona)

Chamarel è una località ricca di attrazioni, potreste tranquillamente trascorrere qui l’intera giornata saltando da un posto all’altro, ma se il tempo a vostra disposizione è poco, optate indubbiamente per la terra dai 7 colori.

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Si tratta di una collina recintata in cui la terra assume incredibili sfumature rossastre, rese ancor più brillanti dal contrasto con il verde della vegetazione circostante, creando un bellissimo colpo d’occhio.

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L’incidenza dei raggi solari e una giornata limpida piuttosto che nuvolosa possono variare lo spettacolo che si presenterà davanti ai vostri occhi…diffidate dalle foto super ritoccate che trovate sul web, potrebbero deludere le vostre aspettative. Il percorso si articola tutto attorno alla collina permettendovi di ammirare le sfumature del terreno da diverse angolazioni.

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Alle spalle della collina troverete un recinto con le tartarughe giganti, potete sporgervi verso questi animali per sfiorarli ma attenzione a non toccarli sulla testa, è un punto che li infastidisce particolarmente e possono perfino mordervi (il custode del recinto ne portava ancora i segni). Il biglietto di ingresso include anche l’accesso al belvedere sulle cascate di Chamarel, che vantano il salto più alto di tutta Mauritius (oltre 100 m). Per chi avesse voglia di trascorrere più tempo nel parco naturale sono disponibili anche biglietti cumulativi che permettono di accedere ad altre escursioni nella stessa area.

Lasciate alle spalle le bellezze naturalistiche, dirigetevi alla Rhumerie de Chamarel, dove è possibile visitare la fabbrica di rhum e concludere il tour con una degustazione (inclusa nel biglietto di ingresso), il rhum infatti, grazie alla ricchezza di piantagioni di canna da zucchero, è uno dei prodotti tipici dell’isola. Per chi non riuscisse a portarsi a casa una bottiglia di rhum, vi segnaliamo questo sito che fa spedizioni in tutta Europa direttamente dalla Rhumerie. Infine, potete completare la vostra giornata visitando il Curious Corner of Chamarel, (clicca qui per il sito web), una piccola galleria d’arte contemporanea in cui fare foto bizzarre con simpatici effetti ottici.

Bois Cheri Tea Factory (425 MUR ~ 10€/persona)

Un business minore ma altrettanto importante per l’isola è quello del tè. E’ interessante la visita guidata alla Tea Factory per diversi motivi.

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Il primo è che avrete la possibilità di essere accompagnati attraverso i reparti della fabbrica e toccare con mano il processo produttivo di qualcosa che siamo abituati a maneggiare sotto forma di pratica bustina pronta all’uso. Vi verranno mostrati i macchinari che si utilizzano durante le fasi del processo produttivo e ne vedrete in funzione alcuni piuttosto che altri a seconda della stagione. La cosa interessante che abbiamo imparato è stato ad esempio che differenti varietà di tè nascono sempre dalla medesima foglia ma con tempi di essiccazione diversi (è il caso del tè verde e del tè nero). Il più bel ricordo che ci portiamo dietro da questa esperienza sono i sorrisi degli operai nell’unico reparto attivo al momento della nostra visita, ovvero quello del confezionamento: dietro a quelle scatole di tè lucide ed eleganti ci sono persone che con minuzia e dedizione selezionano e posizionano le bustine, mentre i macchinari sigillano le confezioni sotto ai loro occhi attenti.

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Il secondo motivo per cui val la pena fare la visita è la degustazione di tè sulla terrazza del ristorante panoramico (è inclusa nel biglietto d’ingresso). Si trova poco distante dalla fabbrica (circa 800 m) e se siete fortunati lungo la strada potreste imbattervi in un branco di cervi.

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La degustazione prevede una o più tazze di tè a vostra discrezione (avrete a disposizione diversi aromi e qualità di tè) accompagnate da un piattino di biscotti artigianali. Troverete diverse scatole di tè già sul tavolo con tanti gusti tra cui scegliere: cocco, vaniglia, caramello, moringa, bergamotto, menta, cardamomo, frutti rossi, frutti esotici, tè verde, tè nero e altre ancora…se vi piacerà particolarmente potrete acquistare il tè direttamente alla reception della fabbrica, che ospita un piccolo shop per la vendita al pubblico. Ah, mi raccomando non lasciatevi intimorire dalla sbarra chiusa all’ingresso, dovete dire che siete lì per la visita.

L’Aventure du Sucre (425 MUR ~ 10€/persona)

Si tratta di un ex zuccherificio che è stato dismesso nel 1999 per essere adibito a museo. Sono ancora visibili i macchinari che si utilizzavano e viene dettagliatamente illustrato tutto il processo di produzione dei cristalli di zucchero a partire dalla pianta della canna da zucchero, di cui Mauritius è ricca. Il motivo per cui consigliamo la visita di questo stabilimento è proprio perché Mauritius ha incentrato per secoli la sua economia sulla produzione e l’esportazione dello zucchero, quindi ne uscirete con una panoramica su quello che è stato il background storico del paese. Lo stabilimento risale alla fine del Settecento e raccoglie numerose testimonianze storiche del periodo coloniale. Al termine della visita è prevista la degustazione di varie tipologie di zucchero grezzo (inclusa nel biglietto di ingresso). Per la visita considerate circa 2 ore. Per maggiori informazioni visitate il sito internet del museo.

Maison Eureka (300 MUR ~ 7€/persona)

Una bella dimora coloniale di metà Ottocento, perfettamente conservata, circondata da un ampio giardino, tra i cui portici è possibile gustare le pietanze tipiche della cucina creola.

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La visita può essere svolta autonomamente o se lo desiderate potete richiedere una guida. Il percorso si dipana tra le varie stanze, con arredi originali o integrati successivamente, tutti perfettamente conservati, che danno un’ottima idea di quella che doveva essere la vita di una ricca famiglia coloniale. Prestate attenzione alla stanza rossa (dipinta così in un secondo momento per fungere da set per un film indiano e poi lasciata così) e la stanza orientale (sembra che in passato avere in casa oggetti provenienti dall’oriente fosse indice di prestigio e potenza della famiglia). Alle spalle della casa la visita continua nei giardini: seguite il sentiero attraverso la vegetazione che scende lungo il pendio fino a portarvi dinnanzi alle bellissime cascate. Non lasciatevi scoraggiare dal dislivello, la passeggiata dura al massimo 10 minuti (da fare possibilmente con scarpe da ginnastica, perché il terreno può diventare scivoloso).

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Prima di lasciare il sito, impossibile non farsi tentare dalla voglia di sedersi in uno dei tavoli fronte prato a gustare qualcosa di tipicamente locale. Tutto attorno alla casa infatti c’è uno splendido patio attrezzato a ristorante e le cucine sono posizionate nei cottage di pietra un tempo alloggi della servitù.

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La visita degli interni è relativamente breve, quindi se avete la possibilità di trattenervi qualche minuto a godere della tranquillità di questo posto e l’armonia dei suoi giardini, fatelo!  Se avete tempo e questa dimora storica vi è particolarmente piaciuta, un altro edificio simile che potreste visitare è lo Chateau Labourdonnais (clicca qui per il sito web).

Giardini botanici di Pamplemousses (200 MUR ~ 5€/persona)

I giardini botanici Sir Seewoosagur Ramgoolam rappresentano una delle attrazioni più visitate di Mauritius e sono considerati tra i più belli del mondo. Potete visitarli autonomamente o affidarvi all’esperienza di guide locali (da pagare a parte) che saranno a vostra disposizione subito dopo l’ingresso.

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Il sito è ben tenuto e curato, la biodiversità della flora è stupefacente, tuttavia sono pochi gli elementi degni di nota che attireranno la vostra attenzione: le palme Talipot, dalle foglie giganti (fino a 5 metri di diametro), il Baobab secolare dal tronco enorme ed infine quella che viene ritenuta l’attrattiva principale del giardino, ossia la vasca con le ninfee giganti, le cui foglie galleggianti possono raggiungere i 2 metri di diametro.

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Per il resto sembrerà di passeggiare in un comune giardino tropicale e per chi ama il contatto con la natura si rivelerà un’esperienza molto piacevole e rilassante. Curioso è il suo passato, il giardino infatti nacque come orto attorno al Mon Plaisir Chateau, il palazzo in stile coloniale ancora oggi visitabile all’interno del parco (ma non abbiate aspettative troppo alte perché gli interni sono rimasti completamente privi di arredi, vi è solo la struttura articolata su due piani, entrambi accessibili).

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Poco distante vi è la piattaforma funebre dove il primissimo primo ministro di Mauritius Sir Seewoosagur Ramgoolam venne cremato e il 18th September 1988 i giardini gli vennero intitolati ‘In beloved Memory of the Father of the Nation’, come si legge sul monumento commemorativo. In quell’occasione furono molte le personalità importanti del panorama mondiale in visita che decisero di piantare degli alberi all’interno del giardino in segno di omaggio. Oltre ad una straordinaria varietà di fiori e piante, all’interno del giardino troverete dei recinti con cervi (si tratta infatti di una specie molto presente sull’isola) e tartarughe giganti terrestri.

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La visita al giardino si può fare in circa 1 ora e mezza, il giardino infatti non è così esteso come ci si aspetterebbe (guardando la mappa sembra molto più grande di quanto in realtà non sia). Per maggiori info, per consultare il catalogo delle specie di fiori visibili e la mappa del giardino potete collegarvi al sito del giardino.

Ile aux Aigrettes (800 MUR ~ 19€/persona)

Una piccola isola disabitata ed adibita a riserva naturale, racchiude una ricchezza unica di specie di flora e fauna…alcune ormai vivono solo qui, come il piccione rosa. L’unico modo per visitare l’isola è affidarsi ad un tour guidato accompagnati da personale autorizzato. A Pointe d’Esny vi è una piccola casetta sulla strada costiera a cui rivolgersi per prenotare l’escursione; l’imbarcazione per l’isola parte proprio dal moletto di fronte (che trovate sulle mappe come Pointe Jerome Embarkation Point). Il piccolo tratto di mare che la separa dalla terraferma assume dei colori dalle sfumature incantevoli e brillanti, la navigazione dura pochi minuti, perciò armatevi di fotocamera.

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Sull’isola verrete guidati attraverso un percorso nella vegetazione, consigliamo abiti comodi, scarpe da ginnastica e repellente per zanzare che qui sono presenti anche durante la stagione secca (visto che ci si ferma di frequente ad ascoltare la guida si è facile pasto per loro). Verrete condotti alla scoperta di piante endemiche e animali in via d’estinzione, qui vedrete le tartarughe giganti (Big Daddy è la più grande di tutti), il rarissimo e meraviglioso piccione rosa, il geco gigante e un grazioso usignolo verde oliva con l’occhio circondato da un cerchiolino di piume bianche, oltre che gli altri coloratissimi uccellini visibili un po’ su tutta Mauritius (come il tipico Red Head, dalla testa color rosso acceso).

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Tra le piante potrete vedere numerose orchidee, la foresta di ebani e altre specie endemiche. La visita include anche l’ingresso in un piccolo laboratorio allestito in una serra, in cui i biologi curano e studiano le specie locali; vi sono anche delle gabbie in cui vengono tenuti in ricovero alcuni esemplari a rischio (come piccole tartarughe, ancora troppo vulnerabili per essere lasciate sole sull’isola).

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Alcune sculture bronzee spuntano tra la vegetazione per mostrarvi le specie ormai estinte, ricostruite a grandezza naturale (come il dodo e la tartaruga dal collo lungo). La visita termina nel piccolo museo e gift shop, in cui ogni acquisto va a beneficio di questa piccola riserva naturale. L’escursione ha una durata di circa 2 ore. Per maggiori informazioni sull’Ile aux Aigrettes e su altre escursioni simili potete visitare il sito web dedicato.  Altre escursioni interessanti possono essere le isole del Nord di Mauritius Gunner’s Quoin, Serpent Island, Round Island, ma attenzione perché su queste isole l’attracco non è permesso.

Ile aux Cerfs (1800 MUR ~ 42€/persona)

L’escursione all’Ile aux Cerfs (Isola dei Cervi) è la più controversa e discussa, viene dipinta come tappa imperdibile da fare durante una vacanza a Mauritius, ma il suo stesso successo la sta danneggiando. Naturalisticamente parlando l’isola è un posto incantevole, ma è stata talmente tanto strumentalizzata da essere ormai divenuta meta di turismo di massa.

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Per questo abbiamo deciso di dedicarle un articolo a parte, qui vogliamo darvi solo alcune informazioni di carattere generale. Le escursioni che si possono fare sono di due tipi: in catamarano (soluzione che permette di sfruttare anche la navigazione, prendendo il sole e ammirando il mare che scorre veloce sotto di voi) o in motoscafo (soluzione più versatile perché abbrevia i tempi di navigazione e vi porta a vedere le cascate senza la necessità di trasbordare su un’imbarcazione più piccola). Le escursioni in catamarano partono tutte da Trou d’Eau Douce, sulla costa orientale di Mauritius e hanno un costo che può variare da 1500 a 2000 MUR (sono inclusive di pranzo, snorkeling e tappa alle cascate) e si articolano sull’intera giornata.

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Le escursioni in motoscafo hanno prezzi più alti ma sono più flessibili circa la località di partenza, per il resto sono equivalenti a quelle in catamarano. Vi consigliamo di valutare la possibilità di fare un’escursione in catamarano anche a Flat Island e Gabriel Island (a largo della costa settentrionale di Mauritius), altrettanto belle ma disabitate e meno inflazionate rispetto all’Isola dei Cervi.

 

Al termine di questo articolo ricco di spunti, speriamo di avervi fatto venir voglia di uscire dal vostro resort e lasciare la spiaggia per qualche ora, alla scoperta delle bellezze di Mauritius. Interfacciarsi con una cultura così diversa dalla nostra è una preziosa opportunità, non privatevene. Se siete delle persone curiose, vi accorgerete che le attrazioni dell’isola non si limitano a queste; molto altro vi mostreremo e vi racconteremo nei nostri prossimi articoli.

A presto

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