ALSAZIA – I villaggi fiabeschi più belli a due passi da Colmar

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Eravamo in macchina, in viaggio dall’Italia alla Francia. Nei giorni precedenti non c’era stato molto tempo per programmare il nostro itinerario, la meta principale era Colmar e poi avevamo in mente una scappata a Strasburgo. Scorrendo le guide di viaggio all’improvviso è comparso tra le righe quel nome, Riquewihr, abbiamo fatto uno screenshot per esser sicuri di non dimenticarlo…e da lì magicamente si è aperto un mondo inimmaginabile fatto di villaggi fiabeschi e favolosi. Casette colorate a graticcio, vicoli incantevoli, fontanili e cicogne tra i tetti: oggi vi raccontiamo i villaggi alsaziani che hanno ispirato le fiabe.

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Riquewihr (14 km da Colmar)

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Si dice che sia il villaggio a cui si sia ispirato Walt Disney per l’ambientazione de “La bella e la bestia”…ed è vero. Casette a graticcio colorate e ben tenute, archi in pietra che corrono tra edifici adiacenti, strade acciottolate, antiche botteghe: Riquewihr è un po’ tutto questo e sembra uscita proprio da un libro delle fiabe. Tutto attorno colline e vigneti che abbracciano in una cornice incantevole le mura di questo villaggio, rendendo magici gli scorci tra una casa e l’altra.

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Qualsiasi sia il vostro punto di ingresso a Riquewihr, dirigetevi verso Rue du Genéral de Gaulle, la via principale che attraversa da parte a parte il centro e su cui si concentrano molti degli edifici storici da vedere, nonché tutte le principali attività turistiche. Ad una estremità troverete una piazza con la tipica fontana circolare alsaziana (potrebbe essere proprio quella su cui Belle ne “La bella e la bestia” si siede a leggere il suo libro circondata da curiose pecore), all’altra estremità troverete il Dolder, un’emblematica torre a 4 piani curata e decorata con un orologio, se la si guarda dall’interno dell’abitato, o un’imponente struttura difensiva inserita nella cinta muraria, se la si guarda dall’esterno; nei suoi ambienti trova spazio un museo.

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Poco più avanti l’Obertor, la porta superiore dei bastioni di Riquewihr, che mostra i resti della struttura a ponte levatoio, risalente al 1500. Lungo Rue du Genéral de Gaulle troverete alcune delle case da vedere a Riquewihr, come ad esempio la Maison Preiss-Zimmer, e il Musée Hansi (Jean – Jacques Waltzun, in arte (Oncle) Hansi), artista caricaturista alsaziano che inveiva contro l’occupazione tedesca. Dal suo nome è nato anche un marchio di prodotti dolciari locali di qualità (La Biscuiterie de l’Oncle Hansi) e souvenir che riportano le sue rappresentazioni di queste terre fiabesche (per info o per acquistare i prodotti dolciari). Date le dimensioni ridotte di Riquewihr, vi suggeriamo comunque di passeggiare in tutte le viuzze secondarie per non perdere gli altri numerosi punti di interesse e scorci suggestivi, tra cui:

  • il Musée de la Tour de Voleurs (il Museo della torre dei ladri);
  • la Maison Dissler, dall’ingresso “sformato” rispetto all’edificio;
  • lo Château des ducs de Wurtemberg (Castello dei duchi di Wurtemberg);
  • la Place des Trois Églises (Piazza delle tre chiese).

Riquewihr ha tratto vantaggio dalla sua fama e si è riempito di locali e attività turistiche: negozi di souvenir, pasticcerie, bed&breakfast. Tutto l’anno attira frotte di visitatori, specie in primavera (e ci sarà sempre una discreta folla lungo le sue strade), ma è a Natale che tira fuori il meglio con i mercatini, le luci e gli addobbi che riscaldano l’atmosfera. Se tra tutti i villaggi attorno a Colmar potete visitarne solo uno, venite indubbiamente qui.

Kaysersberg (12 km da Colmar)

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Un villaggio attraversato da un fiume, con tante case a graticcio colorate e curatissime, stradine lastricate e dominato dalle rovine di un castello (Château de Kaysersberg). Abbiamo passeggiato tra le sue vie, acquistato il Kougelhopf (la famosa torta a forma di cappello) nei suoi forni artigianali e mangiato l’indimenticabile Tarte Flambèe nei suoi ristoranti.

Hisilicon Balong

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Tra le attrazioni di Kaysersberg vi segnaliamo:

  • il Pont Fortifie, un ponte con gli antichi segni della fortificazione difensiva;alsazia_kaysersberg_10b2
  • l’Église de l’Invention de La Sainte-Croix, la chiesa dell’invenzione della Santa Croce;
  • la Fontaine Constantin, la fontana di Costantino, antistante la chiesa della Santa Croce;
  • la Maison Loewert (o “Maison de le Vierge”), una bellissima casa affrescata con il dipinto di una madonna barocca;
  • la Maison Faller-Brief, una casa che spicca per dimensioni ed altezza rispetto alle altre case del borgo;
  • il Musée du Docteur Schweitzer, la casa museo di Albert Schweitzer (medico e filantropo – premio Nobel per la pace nel 1952);
  • il Musée historique de Kaysersberg, il museo di storia locale.

Dobbiamo ammettere che benché Kaysersberg sia una cittadina bellissima, ci è piaciuta un pochino meno per via dell’assenza di una vera e propria area pedonale all’interno del centro storico: vi erano molte auto di passaggio o parcheggiate, probabilmente autorizzate al transito nella ztl, così come i numerosi furgoni per il rifornimento dei ristoranti e degli esercizi commerciali, che a nostro avviso rompevano l’incanto fiabesco di questo villaggio. Kaysersberg è comunque un villaggio molto turistico e molto frequentato, quasi ai livelli di Riquewihr, ma una provvidenziale giornata piovosa ci ha permesso di visitarlo e goderlo con pochi visitatori in giro.

Ribeauvillé (17 km da Colmar)

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Il centro di Ribeauvillé si snoda attraverso una lunga via centrale semi-pedonale, la Grand Rue, su cui si affacciano forni, ristoranti, vinerie, negozi di souvenir e di artigianato locale. Tra le attrazioni annoveriamo:

  • la Tour des Bouchers (la torre dei Macellai), porta di accesso fortificata alla città;alsazia_ribeauville_01
  • la Pfifferhus (casa dei Pifferai), una delle più belle case di Ribeauvillé;
  • l’Église de Sainte Grégorie (chiesa di San Gregorio), sulla Grand Rue;
  • il piccolo canale che passa tra le case a graticcio in fondo alla Grand Rue.alsazia_ribeauville_04 alsazia_ribeauville_05

Tutti i borghi di cui stiamo parlando in questo articolo si trovano sulla strada dei vini d’Alsazia, ma qui a Ribeauvillé vi è una particolarità: vi risiede la più antica cooperativa vinicola francese, la Cave de Ribeauvillé, fondata nel 1895, che si trova sulla piazza antistante la Grand Rue (se non avete la possibilità di portare il vino con voi, potrete acquistarlo anche da casa). Differentemente dagli altri villaggi però, a Ribeauvillé potrete fare un’escursione unica. Infatti da Place de la République parte una strada di campagna che conduce alle rovine di ben 3 castelli, da visitare in un colpo solo: lo Château Saint-Ulrich (quello conservato meglio), lo Château Girsberg, lo Château du Haut-Ribeaupierre (quello che sorge più in alto)…se avrete la pazienza e l’energia di arrivare fin qui, la vista sui vigneti circostanti e sull’abitato sarà assolutamente impagabile, ma non dimenticate di indossare scarpe comode per affrontare una camminata di 2-3 ore. Vi segnaliamo infine una ricorrenza particolare che si tiene solo a Ribeauvillé ogni primo weekend di settembre: la Fête des Ménétriers (Festa dei Menestrelli), un evento che attira nel piccolo centro abitato una gran quantità di musicisti e artisti di strada. La leggenda narra che un giorno un pifferaio era in lacrime per le strade di Ribeauvillé per aver rotto il suo unico strumento di sostentamento; il signorotto di Ribeaupierre passando lo vide e gli donò un sacco pieno di oro salvandolo dalla sventura. Poco tempo dopo il pifferaio organizzò un bellissimo e animato corteo di ringraziamento al castello di Ribeaupierre…era il 1400 e da allora ogni anno si festeggia con sfilate e spettacoli per commemorare questo gesto di grande generosità.

Eguisheim (7 km da Colmar)

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Abbiamo amato questo posto fin dal primo momento, per noi è stato un colpo di fulmine. Arriviamo e notiamo subito che non ci sono così tanti turisti in giro, a parte il pulman che ha appena scaricato un gruppo compatto e ordinato di turisti giapponesi, ma almeno gli scorci più belli non sono rovinati dal continuo passare della gente, come a Riquewihr. Complice la struttura circolare a vie concentriche del centro abitato facciamo il giro ancora e poi ancora, notando e catturando dettagli nuovi ad ogni passaggio. Eh sì, ora ne siamo convinti: il villaggio è molto più tranquillo rispetto agli altri che abbiamo visitato, pochi negozi di souvenir, pochi locali, qualche forno artigianale e tante, tantissime vinerie…questo posto ci ricorda la vera anima dell’Alsazia fatta di villaggi di viticoltori.

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I ristoranti scarseggiano, si affollano rapidamente e siamo tra i pochi fortunati che, giocando di anticipo, riescono ad accaparrarsi un tavolo in una bottega tipica per gustare ancora una volta l’irrinunciabile Tarte Flambée. Nonostante sia un piccolo villaggio, ad Eguisheim non mancano monumenti storici e punti di interesse, in particolare:

  • la Fontaine St. Lèon, la fontana di San Leone, considerata fra le più grandi e belle d’Alsazia, si trova nella piazza del mercato e risale al 1557;
  • la Fontaine de la Porte Basse, la fontana della porta inferiore;
  • le Château des Comtes d’Eguisheim, il castello dei conti di Eguisheim, che ha dato i natali a Papa San Leone IX, le cui reliquie sono conservate nella adiacente Chapelle St-Lèon;
  • l’Église Saints Pierre et Paul, la chiesa parrocchiale dedicata a Saint-Pierre e Saint-Paul.

Inoltre all’interno del villaggio e nelle immediate vicinanze vi è un percorso enogastronomico del circuito “Les Sentiers Viticoles d’Alsace” che potrete percorrere saltando da un’azienda vinicola all’altra, una sorta di piccola strada dei vini all’interno della più grande e conosciuta Strada dei Vini d’Alsazia. Il villaggio vanta ben 33 tra cantine, enoteche e aziende vinicole, non ve le elenchiamo tutte ma vi lasciamo giusto uno spunto della mappa che potrete trovare direttamente a Eguisheim.

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Se avrete sufficiente tempo da trascorrere in questa località, sappiate anche che sulla vicina collina di Schlossberg si ergono 3 eleganti manieri, quelli di Weckmund e Wahlenbourg, costruiti nel XI secolo, e quello di Dagsbourg, del XII secolo. Che dire, Eguisheim ci ha trasmesso intimità e serenità, quella piacevole sensazione di essere fuori dal tempo. Non a caso è stato l’unico villaggio in cui abbiamo trovato le cicogne nei nidi costruiti sui tetti delle abitazioni, evidentemente anche loro percepiscono questa atmosfera rilassata e vengono a rifugiarsi proprio qui. Da queste parti si pensa che le cicogne siano dei portafortuna e si dice che quando costruiscono il nido sul tetto di una casa, i suoi abitanti avranno felicità, salute e prosperità.

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Termina qui il nostro articolo sui villaggi fiabeschi che si trovano a pochi chilometri da Colmar. I più attenti si saranno accorti che sulla nostra mappa avevamo indicato molte più località. Ebbene vi abbiamo parlato dei villaggi che siamo riusciti a vedere in prima persona, che sono anche tra i più famosi, ma se siete così fortunati da trascorrere più giorni in questa terra, vi suggeriamo di fare una tappa anche a Hunawihr, Ammerschwihr, Bergheim, Turckheim. Tuttavia i villaggi tipici alsaziani sono molti di più e per conoscere la totalità degli itinerari possibili vi consigliamo di consultare il sito della Route des vins d’Alsace. Riquewihr è riconosciuto all’unanimità come il più bello e turistico oltre che quello che ha preservato meglio il suo carattere medievale, ma il nostro preferito è stato Eguisheim, più tranquillo e genuino. E voi avete già scelto il vostro preferito?

A presto

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