RIUNIONE – Escursione sulla Luna? No, è il Piton de la Fournaise

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Questo articolo è doverosamente dedicato ad una delle escursioni più esclusive da fare sull’isola de La Réunion. Anche se non siete amanti delle camminate e dei trekking, il solo fatto di entrare nel territorio del Parc National de la Réunion e di avventurarvi sulle pendici di uno dei vulcani più attivi al mondo sarà un’esperienza molto emozionante. Il Piton de la Fournaise infatti è un gigante la cui vetta raggiunge i 2632 m ed è tra i più sorvegliati del pianeta. Fin qui niente di eccezionale, ma forse quello che non sapete è che fa parte del patrimonio mondiale UNESCO. Continuate a leggere per saperne di più.

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L’isola de La Réunion è nata grazie all’attività di due enormi vulcani, il Piton de la Fournaise (2632 m), ancora attivo, e il Piton des Neiges (3070 m), dormiente. Le eruzioni del Piton de la Fournaise sono molto frequenti, mediamente 1 volta all’anno, per cui a meno che non capitiate proprio in uno di questi momenti in cui l’accesso al parco è interdetto, vale la pena fare una visita.

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Il Piton de la Fournaise si trova nella parte sud-orientale dell’isola e la visita è facilitata dal fatto che fino a quota 2354 m, dove si trova il Pas de Bellecombe, si può arrivare “comodamente” in macchina seguendo la Route Forestière du Volcan (strada forestale del vulcano). Tuttavia, a meno che non abbiate un mezzo 4×4 o adatto all’off-road, preparatevi ad affrontare un tratto di strada particolarmente dissestato. Mettete in conto di percorrere gli ultimi 5 km in circa 30 minuti (senza contare le soste per le foto, ovviamente): la strada è sterrata, vi sono molte buche profonde, non riuscirete ad andare a più di 15-20 km/h…niente paura, noi l’abbiamo percorsa a bordo di una Wolkswagen Up, quindi ce la potete fare anche con una semplice citycar.

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Questa strada mostruosa che con la nebbia e il brutto tempo ricorda un girone dantesco, non appena viene baciata dal sole appare come una meravigliosa lingua di terra rossa, che serpeggia in un territorio arido e brullo fatto di distese lunari, crateri millenari, formazioni laviche. Le sfumature vanno dai toni del rosso fino al nero e una vegetazione iper-pigmentata spicca tra le rocce di questo ambiente inospitale. Ecco, questo scenario per noi già vale il viaggio.

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La strada turistica del vulcano si prende da Bourg-Murat e conduce al passo di Bellecombe. Il paesaggio si trasforma, passando dai pascoli di Bourg-Murat, alla foresta di cryptomeria, fino alle aride pianure disseminate di rocce vulcaniche.

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Lungo il percorso ci sono diversi punti che meritano una sosta per ammirare affascinanti e irreali paesaggi: il belvedere del Nez de Boeuf (2050 m), quello sul cratere Commerson (2320 m) e su La Plaine des Sables (visibile dal Pas des Sables, 2350 m), che non può lasciarvi indifferenti con il suo aspetto lunare.

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Al rifugio di Bellecombe, potrete trovare ristoro ordinando una bevanda calda, soprattutto se la giornata è fredda e nuvolosa…già perché a queste quote le temperature possono abbassarsi di 15-20°C rispetto alla costa, quindi portate con voi abbigliamento adeguato per affrontare ogni evenienza.

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Se amate il trekking e la giornata lo permette, dal passo di Bellecombe partono due circuiti escursionistici: il sentiero panoramico Nez Coupé di Sainte-Rose (difficoltà media – 3 ore e mezza a/r – 350 metri di dislivello) e il balcone del Dolomieu (difficoltà alta – 5 ore a/r – 500 metri di dislivello) per avvicinarsi ulteriormente al vulcano e ammirare le bellezze della distesa desertica dell’enclos Fouqué.

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Per chi volesse approfondire e saperne di più sui vulcani, a Bourg-Murat vi è un centro pensato appositamente per questo: la Cité du Volcan è infatti un museo che sfrutta metodi innovativi come la realtà aumentata e gli ologrammi per regalarvi un’esperienza interessante e piacevole (per info).

Per vivere un’esperienza diversa dal consueto, vi è inoltre la possibilità di partecipare ad una delle escursioni nei tunnel di lava. Si tratta di veri e propri tunnel sotterranei scavati dalla lava nelle viscere del vulcano. Tra le agenzie che organizzano i tour guidati vi segnaliamo la Rando Volcan e la Kokapat Rando; per maggiori informazioni vi suggeriamo di consultare i rispettivi siti web.

Infine, se non siete persone così avventuriere e dinamiche, sappiate che gli effetti della forza distruttiva del vulcano sono visibili non solo sotto il suolo ma anche alla luce del sole: in particolare, percorrendo la strada che collega Saint-Philippe a Saint Rose si può ammirare la colata lavica del 2007, anch’essa patrimonio UNESCO, talmente irruenta che giunse fino al mare.

Non siate scettici, questa volta le guide turistiche non esagerano affatto. Questo posto vi stupirà. Si tratta di un ambiente talmente diverso da quello che ci si aspetterebbe di trovare in un’isola tropicale che ad affascinare è proprio il contrasto netto con la costa e il territorio ricco di vegetazione. Non perdete l’opportunità di fare questa incredibile esperienza, è senza dubbio la cosa più incredibile che si possa vedere a La Réunion.

A presto

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