RIUNIONE – Respirare la cultura dell’isola attraverso il circuito dei villaggi creoli

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La Rèunion è un’isola che ha subito una forte influenza dalla Francia, soprattutto lungo le località della costa. Ma se ci si addentra nei territori più remoti e inospitali degli Hauts si scopre una realtà fatta di villaggi, in cui l’isolamento geografico ha permesso di custodire le tradizioni di un tempo. Oggi la cultura creola del secolo scorso, caratterizzata da uno stile di sviluppo eco-sostenibile e di qualità, rappresenta un punto di forza per l’isola ed è quello che cercano i visitatori che giungono fin qui. Per valorizzare i villaggi che hanno mantenuto vive e intatte le tradizioni di un tempo, è stato istituito il circuito dei villaggi creoli (o Le Villages Créoles). Questo marchio raggruppa ben 16 villaggi, sparsi su tutto il territorio dell’isola. In questo articolo vi racconteremo e vi mostreremo le immagini di quelli che abbiamo visitato: Petite France, Hell-Bourg, Bourg Murat.

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I villaggi creoli sono suddivisi per “atmosfere”, ossia per quelle caratteristiche distintive che li accomunano tra di loro e li rendono valevoli di una visita. In alcuni potreste ammirare le tipiche capanne creole, o i loro giardini fioriti, oppure potreste acquistare prodotti del territorio realizzati con metodi artigianali sostenibili per l’ambiente, e così via. Nel momento in cui capirete qual è la caratteristica del villaggio in cui vi state dirigendo allora avrete chiaro su cosa concentrare l’attenzione. Riportiamo la mappa rappresentativa di tutti i villaggi e di come sono dislocati sul territorio, ma per qualsiasi approfondimento o informazione aggiuntiva vi rimandiamo al sito de Le Villages Créoles.

Petite France

Il villaggio di Petite France si trova sulla strada per il Maïdo, sulla Route Forestière 8, negli Hauts del comune di Saint Paul; vi suggeriamo di visitarlo di ritorno dal belvedere. Il suo nome deriva dal fatto che il clima simile alla Francia facesse sì che si potessero coltivare e trovare le stesse piantagioni, proprio come una “piccola Francia”.

circuito villaggi creoli - Petite France

Il villaggio in particolare è famoso per la coltivazione del geranio da cui si ricavano distillati e oli essenziali. La maggior parte dei coltivatori ha una propria distilleria e una volta sul posto se siete interessati potreste chiedere di visitarla.

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Tra le attrazioni nei dintorni vi segnaliamo

  • il belvedere del Maïdo, un incantevole balcone sul circo di Mafate (più info e immagini qui);
  • la Chapelle de la Petite France, una cappella costruita nel 1955 dalla famiglia coloniale Lougnon, a cui appartenevano i territori di quest’area;
  • la Bambusaie, un giardino di bamboo con specie provenienti da tutto il mondo, visitabile su prenotazione (la visita guidata dura circa 2 ore, il costo è di 8€ a persona, maggiori info).

Lungo la strada principale potrete trovare ristoranti tipici e diversi negozi dove acquistare i prodotti del territorio:

  • Maison du Geranium, dimostrazioni, degustazione di tè al geranio, negozio di artigianato e souvenir, possibilità di visita guidata al giardino botanico su prenotazione (sito web),
  • La distillerie du Maïdo, dimostrazioni, negozio di artigianato, prodotti per l’aromaterapia, negozio online disponibile (sito web),
  • Alambic Bègue, dimostrazioni, degustazione di prodotti, vendita di oli essenziali (sito web).

Non c’è un vero e proprio centro in cui passeggiare, il villaggio si articola lungo la strada forestale del Maïdo, tortuosa e ripida, ed è qui che troverete tutte le attività legate al turismo. Per questo il villaggio si può visitare anche di passaggio con l’auto, fermandosi soltanto davanti ai negozi/ristoranti di vostro interesse.

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Hell-Bourg

Non solo è inserito nel circuito dei villaggi creoli, ma fa parte anche della lista dei “Borghi più belli di Francia”: stiamo parlando di Hell-Bourg, un raro esempio di cittadina creola perfettamente conservata nel cuore del verdeggiante circo di Salazie.

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Questa eredità deriva da un passato prospero che, dal 1850 al 1948, la vide ambita località termale. Si è così arricchita di belle case creole in legno, le cosiddette “capanne”, di guétalis (i chioschi pubblici o privati che si affacciano sulle strade) e di verande. Le case sono colorate e decorate con motivi geometrici che contrastano con i lambrequins bianchi smerlati e sono ancora oggi perfettamente conservate. Hell-bourg è oggi un villaggio pittoresco e molto turistico, ricco di servizi per i turisti e negozi di souvenir, che offre numerose possibilità di visita sia all’interno del centro abitato che nelle vicinanze, vediamole insieme.

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Il circuito delle “capanne” creole

Può essere percorso autonomamente cercando le insegne numerate accanto agli edifici di interesse, oppure affidarsi all’esperienza di una guida. Le tappe riguardano gli edifici storici più significativi del villaggio. Per fare alcuni esempi, il numero 1 corrisponde all’Hôtel des Salazes, ex ospedale termale militare di Salazie, il numero 2 alla Case Bardeàux, vecchio panificio, il numero 8 al Gite Madeleine, primo hotel termale a Hell-bourg (datato 1850), il numero 16 alla Maison “Folio”, tipico esempio di villa creola del XIX secolo, e così via. Le visite guidate sono organizzate da Les Aventuriers de l’Est ogni giorno alle 10 e alle 14 al costo di 10€ a persona (domenica su prenotazione, maggiori info e contatti qui).

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Le antiche terme

Oggi rimangono soltanto le rovine, testimonianza del loro passato glorioso, che portarono Hell-Bourg a diventare una rinomata stazione termale, frequentata dall’alta società. Si raggiungono facilmente dal centro di Hell-Bourg discendendo lungo un sentiero piastrellato in mezzo alla vegetazione; dopo pochi minuti di cammino si giunge quindi ad un sito verdeggiante e tranquillo sulle rive del fiume. La loro storia inizia nel 1831, quando vennero scoperte da 2 cacciatori di capre. Ben presto vennero riconosciute le comprovate proprietà terapeutiche della sorgente e molti ricchi proprietari decisero di investire in strutture per i sempre più numerosi visitatori, portando Hell-Bourg ad essere un fiorente villaggio nel circo di Salazie. Nelle prime decadi del 1900 gli stabilimenti termali iniziarono a perdere popolarità per le cattive condizioni in cui imperversavano fino a che nel 1948 il passaggio di un ciclone ne decretò ufficialmente la fine. Fu così che Hell-Bourg perse rapidamente popolarità e i suoi edifici vennero progressivamente abbandonati.

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I guétalis

Insieme ai chioschi, sono l’espressione di un’architettura creola e di uno stile di vita del passato. Sono costruzioni rialzate poste agli angoli della strade principali o in altri punti strategici, in cui le persone ricche e della buona società (richiamate nella località dall’attività termale) si incontravano per osservare e ascoltare ciò che accadeva per le strade. Le facciate dei guétalis potevano essere aperte o chiuse, rivestite da pannelli decorativi di legno traforato, sulle campate erano presenti gli immancabili lambrequins e il tetto era in lamiera piana, il tutto in una delicata livrea bianca. I guétalis di Villa Lucilly e Villa Barau lungo la strada principale (rue du Général-de-Gaulle) sono quelli che si sono conservati meglio.

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La Maison Folio

Una residenza creola del XIX secolo in stile coloniale perfettamente conservata e ancora abitata dalla famiglia, che organizza visite guidate al suo interno. La casa può essere visitata anche autonomamente, gli orari di apertura al pubblico vanno dalle 9 alle 11.30 e dalle 14 alle 17. Colpiscono le architetture, gli arredi, il giardino ricco di piante e fiori tropicali e il chiosco di legno intimo e raccolto, visibile dalla strada, alla fine di un vicolo lastricato di pietre tagliate. Le decorazioni a lambrequins e le finiture a motivi geometrici rispecchiano perfettamente il gusto raffinato di quel periodo. Ingresso 6€, durata della visita: circa 1 ora.

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Il cimitero paesaggistico

Si trova in fondo a Rue Amiral Lacaze, merita una sosta. La vista sulle montagne del circo di Salazie che si gode da qui è magnifica e poi i cimiteri a Réunion sono tutt’altro che luoghi lugubri: gli abitanti dell’isola infatti hanno l’usanza di adornare le tombe dei propri cari con fiori tropicali…ma attenzione perché questi non sono recisi e riposti in vasi, sono piantati nella terra! L’effetto finale è quello di un meraviglioso giardino colorato e profumato, che grazie all’ottimo clima rimane fiorito tutto l’anno.

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La Forêt de Bélouve e le cascate del Trou de Fer

I sentieri per l’esplorazione di queste bellezze naturalistiche partono proprio da Hell-Bourg. La foresta Bélouve è famosa per i tamarindi e per la gran varietà e ricchezza della sua vegetazione. I sentieri escursionistici sono diversi e ben indicati, compreso quello che conduce al Trou de Fer, una enorme gola inaccessibile in cui il fiume Bras de Caverne dà vita a una serie di spettacolari cascate, alte 725 m e divise in 4 salti. L’escursione, non semplice, fino al Gite Bélouve richiede circa 2 ore di cammino e da lì al belvedere sul Trou de Fer considerate ancora circa 1 ora e mezza. Nella stagione delle piogge il percorso potrebbe essere impraticabile per via del fango, vi suggeriamo sempre di controllare la viabilità sulla mappa dei percorsi escursionistici de la Réunion. In alternativa potreste visitare il sito tramite un tour in elicottero.

La passeggiata alle Trois Cascades

Breve ma intensa. Il sentiero si imbocca da Hell-Bourg, prendendo il Chemin des 3 Cascades dalla Route Departementale D48. Parte con un tratto molto ripido per poi addolcirsi nel sottobosco, tra alberi di guava e bambù, vi condurrà in circa 30 minuti alle 3 cascate, decisamente più modeste rispetto alle più famose e grandiose presenti sull’isola.

Bourg Murat

Un villaggio rurale è quello che si scopre venendo a Bourg Murat, tra pascoli e boschi. Sorge ad un’altitudine di 1600 m e si trova ai piedi del Piton de la Fournaise, per questo è considerato la porta d’accesso al vulcano. Non stupitevi di trovarlo spesso avvolto nella nebbia. Ospita la Cité du Volcan, ossia il museo dedicato alla vulcanologia, e vi si trovano molte strutture recettive per accogliere turisti ed escursionisti. Da qui partono diversi sentieri escursionistici, nonché la strada che conduce direttamente al vulcano, cioè alla Plaine des Sables e al Pas de Bellecombe (trovate qui il nostro articolo). Nel villaggio sono anche presenti un ufficio del turismo e una galleria d’arte che ospita spesso eventi. Tra i prodotti tipici della zona si possono acquistare la carne, il formaggio e il miele della Plaine des Cafres: vi segnaliamo il Palais du Fromage, dove poter acquistare formaggi locali, ma anche assaggiare dolci fatti in casa sorseggiando un caffè. Vi suggeriamo la visita del villaggio in abbinamento all’escursione sul vulcano.

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Se avessimo scoperto prima il circuito dei villaggi creoli sicuramente ne avremmo inclusi molti di più nel nostro itinerario. Ciò che distingue un viaggiatore da un turista è proprio quel desiderio di staccarsi dagli itinerari più battuti, in cerca di qualcosa di più autentico e vero. Se anche voi desiderate scoprire la vera anima di Réunion non vi resta che prendere spunto da questo articolo e pianificare la vostra visita scegliendo i villaggi che più vi interessano. Poi non dimenticate di farci sapere come è andata.

A presto

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2 comments on “RIUNIONE – Respirare la cultura dell’isola attraverso il circuito dei villaggi creoli”

  1. Reunion è meravigliosa. Ho fatto del trekking meraviglioso sulle sue alture, tra i vari Piton. Avrei voluto metterti il “mi piace” ma mi appare solo la scritta “caricamento”…

    1. La natura della Reunion è lussureggiante e bellissima, non può lasciare indifferenti 😉
      Grazie per la segnalazione, purtroppo sono problemi di WordPress che non dipendono da noi e a cui non possiamo porre rimedio…

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