RIUNIONE – Le cascate più scenografiche da vedere sull’isola

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Vi abbiamo già detto che la Réunion è un’isola verdeggiante e montuosa. Vi abbiamo anche detto che per metà della sua estensione è coperta da un parco naturale patrimonio UNESCO. Abbiamo parlato dei circhi di Mafate, Salazie e Cilaos e delle loro suggestive pareti verticali. Se a questo aggiungiamo la ricchezza di corsi d’acqua che scorrono sul territorio dell’isola, il gioco è fatto. Réunion di conseguenza è anche ricca di cascate, alcune con dei salti davvero impressionanti. In questo articolo vi parleremo di quelle più particolari e scenografiche, che meritano una visita.

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Cascade Grand Galet (o Cascade Langevin)

È probabilmente la cascata più visitata della Réunion, grazie soprattutto alla sua facile accessibilità. Tanti piccoli getti d’acqua che abbracciano l’intera parete rocciosa, scolpendola.  Si vede l’azione erosiva che ha disegnato delle perfette geometrie, ed è per questo che piace al grande pubblico.

Si trova nella parte sud-occidentale dell’isola e si raggiunge seguendo la strada che costeggia il fiume Langevin. In alcuni punti la strada diventa un po’ critica, perché vi troverete ad affrontare dei tornanti stretti e molto ripidi disposti in rapida sequenza, prestate quindi particolare attenzione. Una volta arrivati a destinazione, troverete divensi sentieri di accesso che vi permetteranno di raggiungere la cascata attraversando il canyon del fiume facendovi strada tra i massi. Per chi è in cerca di avventura può essere un buon esercizio, ma per arrivare a ridosso del bacino sottostante e ammirare la cascata dal basso verso l’alto potreste dover attraversare il fiume, con molta prudenza (l’acqua non è profonda ma in alcuni punti la corrente è un po’ più forte).

cascate scenografiche Réunion

Ma non avevamo detto che la cascata è facilmente accessibile?! Infatti. Proseguendo lungo la strada principale (a piedi o in auto), arriverete ad un piccolo belvedere che vi permetterà di vedere la cascata senza alcuna difficoltà.

cascate scenografiche Réunion

In generale è un sito molto frequentato soprattutto nel finesettimana, sia da chi ha voglia di praticare canyoning, sia da chi viene per fare un pic-nic o per nuotare. Infatti poco distanti dalla cascata (circa 10 minuti di cammino) vi sono due bei bacini di acqua dove potersi immergere: il bacino Jar e il bacino Z’Hirondelles.

cascate scenografiche Réunion

Infine sappiate che lungo il percorso del fiume Langevin vi sono altre due cascate minori: la cascata Trou Noir e, più vicino alla foce, la cascata Jacqueline.

Voile de la Mariée

Vi abbiamo già parlato di questa cascata nell’articolo dedicato ai circhi di Mafate, Salazie e Cilaos (potete leggerlo qui). Il suo nome significa “velo della sposa” e gli è stato attribuito per via della forma del getto principale, che si apre ricordando proprio lo strascico del velo di una sposa.

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Anche in questo caso la cascata può essere ammirata comodamente dalla strada, fermandosi in corrispondenza degli appositi punti di belvedere, ma per i più volenterosi ci si può avvicinare seguendo i sentieri escursionistici. La particolarità di questa cascata è la sua estensione: occupa un intero bastione montuoso, con vari salti molto alti.

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È difficile fotografarla tutta in un’inquadratura ma il colpo d’occhio dal vivo è stupefacente. Poco più avanti seguendo la strada per Hell-Bourg un’altro colosso appare: si tratta della Cascade Blanche, con un getto d’acqua sottile sottile ma alto ben 600 metri!

cascate scenografiche Réunion

Takamaka

Le cascate Takamaka si trovano nell’omonima valle, nella parte orientale dell’isola, sul massiccio del Piton des Neiges. Numerosi sono i corsi d’acqua che vi scorrono, tra cui il Rivière des Marsouins, tra i più lunghi dell’isola. All’interno della valle è tutto un susseguirsi di cascate più o meno scenografiche: alcune scorrono lungo le ripide pareti verticali, altre creano salti e piccoli bacini d’acqua dolce. La valle del Takamaka  è uno dei posti più piovosi del pianeta, questo ne giustifica l’abbondanza e la varietà di vegetazione, la presenza di corsi d’acqua, cascate e perfino di dighe per la produzione di energia idroelettrica. Il sito è accessibile in diversi modi. Il più esclusivo e panoramico è ovviamente tramite un tour in elicottero. In alternativa potreste raggiungere in auto il punto di belvedere, a quota 800 m, seguendo la strada D53 da Saint-Benoît (circa 30 minuti). Per i più allenati e avventurosi invece si può praticare trekking e canyoning, ma si tratta in entrambi i casi di percorsi impegnativi, con circa 1200 metri di dislivello e molte ore di cammino. I sentieri escursionistici si possono prendere dal Sentier bras patience (alla fine della strada D53) oppure dal Gîte de Bélouve, nel circo di Salazie, si tratta di un percorso meno impegnativo. Viste le abbondanti precipitazioni che interessano questa regione, vi suggeriamo di prestare attenzione alle previsioni meteo e alle raccomandazioni sul sito dei sentieri escursionistici de la Réunion. Inoltre per ulteriori informazioni sui migliori sentieri escursionistici dell’isola vi suggeriamo di dare un’occhiata anche a questo sito.

Trou de Fer

Passiamo invece alle cascate meno accessibili. Il Trou de Fer tra queste è probabilmente la più spettacolare. Si trova in una voragine di 300 metri di profondità, sulle pendici del massiccio del Piton de Neiges; ancora oggi questo luogo impervio è inaccessibile. Il fiume Bras de Caverne attraversa il canyon e dà vita alla cascata principale, 725 metri ripartiti in più salti. Per ammirarla comodamente dovreste acquistare un tour in elicottero. L’alternativa low cost infatti sarebbe quella di arrivare a piedi tramite un trekking non facile attraverso la foresta Bèlouve. È infatti necessario raggiungere il Gite Bèlouve dalla Plaine des Palmistes o da Hell-Bourg e poi proseguire fino al belvedere prospicente la cascata, in totale non meno di 5 ore di cammino tra andata e ritorno.

Bassin des Aigrettes

Si trova tra Saint-Gilles-les-Bains e Saint-Gilles-les-Hauts, in un sito che comprende altri due interessanti bacini: quello del Malheur e quello del Cormorano. Noi vi parleremo del Bassin des Aigrettes perché è quello con la cascata più scenografica.

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Il sentiero che conduce al bacino è chiuso al pubblico, quindi se deciderete di percorrerlo sarà vostra responsabilità e dovrete fare molta ma molta attenzione. In un punto il passaggio è sbarrato da un cancello di metallo e dovrete scendere nel canale per passarvi sotto…niente paura, l’acqua sarà alta 30 centimetri al massimo quindi a parte i polpacci non dovrete bagnarvi, abbiate solo l’accortezza di avere delle scarpette di gomma con voi altrimenti dovrete farlo a piedi nudi. Ma questo è soltanto uno degli ostacoli di questo percorso! Dopo il cancello, infatti, dovrete camminare lungo la sponda del canale larga non più di 50 cm con il canale da un lato e un dirupo con rocce e vegetazione dall’altro, senza alcuna protezione o sostegno. Di tanto in tanto delle rocce sbarrano il percorso e dovrete scavalcarle. Andate con scarpe adatte, che non vi facciano scivolare. Se soffrite di vertigini lasciate proprio stare.

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Una volta giunti (circa 20 minuti di cammino) sappiate che non c’è spazio attorno al bacino per stendere un telo, quindi dovrete un po’ arrangiarvi. Se volete godervelo in tranquillità vi suggeriamo di andare al mattino presto, ma considerate che rimarrà per lo più in ombra.

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Ancora una volta vi abbiamo dato dimostrazione di quanto la natura sia la vera protagonista di questa piccola isola dell’Oceano Indiano, chiamata anche île intense. Le cascate visibili e visitabili sull’isola sono un’infinità, questo articolo voleva essere solo un piccolo estratto. Non vi resta che scovarle e ammirarle in tutta la loro bellezza.

A presto

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