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RIUNIONE – Visitare Saint-Denis e le cittadine costiere

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Dopo aver tanto visto e raccontato a proposito delle bellezze naturalistiche della Réunion, non possiamo più fare a meno di affrontare questo nuovo capitolo: le cittadine. Infatti, sebbene i grandi centri abitati della costa siano molto distanti dalle antiche tradizioni dell’isola, hanno molte storie da svelare e molti segreti da raccontare, che si nascondono dietro le facciate dei bei palazzi creoli. In questo articolo vi mostreremo cosa vedere nelle principali cittadine costiere della Réunion, ma soprattutto cosa visitare nella sua capitale Saint-Denis, porta d’accesso all’isola.

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Saint-Paul

Una cittadina tranquilla in stile coloniale, con edifici bassi e dalle tinte tenui, tra cui spicca qualche tenuta creola ben conservata. Concedetevi una passeggiata sulla passerella di legno del lungomare e ammirate la bella spiaggia di sabbia nera ma sappiate che qui la balneazione è vietata in quanto la spiaggia non è protetta dall’attacco degli squali. Perdetevi tra le sue vie, dove troverete localini e negozietti di souvenir, vi suggeriamo in particolare una tappa al forno Antonin Boulangerie Patisserie per acquistare dell’ottimo pane alle olive o al formaggio. Inoltre, sulle alture di Saint-Paul sorge il Musée historique de Villèle, una tenuta coloniale appartenuta all’omonima famiglia, circondata ancora dalle rovine dell’antica raffineria, testimonianza della passata coltivazione e lavorazione della canna da zucchero.

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Grotte des Premiers Français (Grotta dei Primi Francesi)

E’ un luogo carico di significato per gli abitanti della Réunion. Questa infatti sembra sia la grotta in cui si rifugiarono i primi coloni francesi dopo il loro sbarco sulle coste reunionesi nel 1665. Sorge all’interno di un parco ben tenuto, in cui si può passeggiare e fare picnic, ma per raggiungere la grotta bisogna oltrepassare un cancello non custodito ed entrare in un’area non aperta al pubblico…se vorrete vedere la grotta più da vicino sarà vostra responsabilità addentrarvi nel sito. Già da qualche anno sono previsti dei lavori per la messa in sicurezza dell’area. La grotta si formò per via dell’azione erosiva delle maree sulla scogliera, infatti nell’area antistante si possono vedere dei cumuli di sabbia trasportata qui dal mare e dal vento. Una sorgente ha origine nei pressi della grotta, formando una piccola cascata lungo la parete rocciosa. All’ingresso del parco troverete un ampio parcheggio e un bar/ristorante; l’accesso al parco è gratuito.

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Cimetière Marin (Cimitero Marino)

Ancora una volta vi stiamo invitando a visitare un cimitero. Non siate scettici, vi sbalordirà. Potreste cercare alcune tombe notevoli, come quelle di pirati o di personaggi illustri del passato. Ad esempio qui giacciono le spoglie di Olivier Levasseur, famoso pirata del XVIII secolo, il cui tesoro non venne mai ritrovato, o ancora del poeta Eugène Dayot e del pittore Arthur Grimaud, oppure del poeta francese Leconte De Lisle, sulla cui tomba sono incisi alcuni versi tratti dalle sue opere: “Maintenant, dans le sable aride de nos grèves, Sous les chiendents, au bruit des mers, Tu reposes parmi les morts qui me sont chers, O charme de mes premiers rêves!” (Tradotto: Ora, nella sabbia arida delle nostre spiagge, sotto la gramigna, al suono dei mari, riposi tra i morti che mi sono cari, o fascino dei miei primi sogni!).
Ma non dimenticate di dare uno sguardo ai meravigliosi mini giardini creati sulle tombe stesse…perché recidere dei fiori quando il clima mite dell’isola ne permette la crescita e la fioritura direttamente sulla tomba durante tutto l’arco dell’anno?! L’ingresso al cimitero è gratuito e potete lasciare l’auto in sosta nel parcheggio del sito della Grotte des Premiers Français, esattamente sul lato opposto della strada. Non perdete la vista sulla bellissima spiaggia nera, accessibile direttamente dal retro del cimitero.

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Saint-Pierre

Questo centro abitato rappresenta il cuore pulsante della Réunion, le sue vie centrali sono sempre molto frequentate e trafficate, vi troverete tanti negozi, forni e ristoranti, ma anche molti edifici coloniali interessanti. Al sabato mattina sul lungomare si tiene il mercato, con bancarelle di ogni tipo (alimentari, frutta e verdura e artigianato), se vi trovate sul posto val la pena una visita, soprattutto per entrare in contatto con la cultura locale. Tra gli edifici di maggior interesse vi sono la chiesa di Saint-Pierre, risalente al 1765, un tempio cinese, uno tamil e perfino una enorme moschea, il palazzo della prefettura, il municipio e il piccolo quartiere di pescatori Terre Sainte. Molto in voga anche la piccola spiaggia, riparata da un tratto di barriera corallina.

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Saint-Denis

Capitale della Réunion dal 1738, Saint-Denis è assolutamente da visitare. Vanta, infatti, numerosi edifici coloniali risalenti al XIX secolo, periodo del suo massimo splendore grazie al mercato dello zucchero, ricavato dalle piantagioni dell’isola. La maggior parte di questi possono essere osservati percorrendo Rue de Paris, Ave de la Victoire, Rue Pasteur e Rue Jean Chatel. Vediamo quali sono le principali attrazioni da tenere in considerazione in una passeggiata rilassante, della durata di una giornata.

Jardin de l’Etat (Giardino dello Stato)

Posteggiamo l’auto fuori dalle recinzioni di questo giardino ed entriamo. Inizia così la nostra esplorazione di Saint-Denis. Il giardino è rigoglioso, le specie botaniche sono molte, in gran parte portate qui da Pierre Poivre, si respira tranquillità passeggiando accanto alla lunga vasca con fontane zampillanti. La nostra attenzione è catturata dalle opere d’arte installate lungo il perimetro della vasca raffiguranti abitanti dell’isola in compagnia delle più disparate specie ornitologiche…probabilmente un’installazione temporanea. Mentre è fissa la voliera a pianta circolare contenente diverse specie di pappagalli, più qualche “fuggitivo” che passa per una visita furtiva, e il museo di storia naturale.

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Rue de Paris

E’ senza dubbio la strada più famosa della capitale, nonché quella che più di tutte merita di essere percorsa per avere un’idea dell’architettura creola coloniale del XIX secolo. A fianco degli edifici di maggiore interesse inoltre troverete dei cartelli esplicativi che ne raccontano la storia. La strada parte dal Jardin de l’Etat e si estende fino al monumento ai caduti, quindi seguendo il nostro itinerario vi troverete già nel punto giusto per l’esplorazione della città. Gli edifici storici e governativi che incontrerete su ambo i lati dell’ampia via sono i seguenti:

  • la Villa du Département, che ospita al suo interno il Conseil Général de la Réunion – Direction de la Culture, è un edificio creolo molto elegante, con la sua veranda e i lambrequins decorativi applicati sulla parte alta di porte e finestre;reunion_cittadine_costiere_21
  • l’Ancien Hotel de Ville, ossia il municipio di Saint-Denis, con le sue imponenti colonne viene considerato l’edificio più bello della città, ma non di certo il più caratteristico;
  • il Musée Léon Dierx, all’interno dell’ex palazzo vescovile, è un museo che ospita opere del pittore reunionese Léon Dierx (1838-1912), ma anche la collezione d’arte moderna più importante di tutta Réunion;reunion_cittadine_costiere_20
  • la Maison Déramond-Barre, casa natale dell’artista Léon Dierx e dimora della famiglia del primo ministro francese Raymond Barre. Ha la particolarità di essere stata costruita in più fasi, oggi, dopo un attento restauro, ospita il Service Départemental de l’Architecture et du Patrimoine (SDAP);
  • l’Artothèque, una galleria d’arte contemporanea con esposizioni temporanee di opere di artisti locali;
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  • la Maison Carrère, una magnifica residenza in stile creolo, con veranda e cornicioni decorati da lambrequins; la casa e i suoi giardini possono essere visitati, all’ingresso troverete un’immagine con la foto della famiglia che vi abitò e potrete conoscere la sua storia. L’edificio ospita anche l’ufficio turistico di Saint-Denis.visitare Saint-Denis

A questi edifici si aggiungono la Prefettura (su Place de la Préfecture), la Maison Kichenin (su Rue Labourdonnaise) e la Banque de la Réunion (su Rue Jean Chatel).

Cathédrale de Saint-Denis de la Réunion

Una costruzione incastonata lungo Ave de la Victoire, in cui ci si imbatte quasi per caso, affatto imponente e senza una piazza maestosa su cui svettare, ricorda più una piccola chiesa di provincia. La cattedrale ha subito un importante intervento di restauro che l’ha resa più luminosa al suo interno. I dipinti di Jean Jouvenet che ne ornavano l’abside sono scomparsi ormai da tempo. Antistante la cattedrale vi è un piccolo giardino con alberi e panchine dove poter fare una breve sosta.

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Le Barachois

Un luogo storico, in cui troverete una fila di cannoni che puntano verso l’Oceano Indiano. Passeggiate su questo tratto di lungomare e lasciatevi ipnotizzare dai flutti delle onde che si infrangono sugli scogli (sì perché, come vedrete, a Saint-Denis non vi sono spiagge).

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Rue du Maréchal Leclerc

Ecco invece la via dello shopping di Saint-Denis. Qui l’eleganza e la maestosità degli edifici storici lascia spazio allo scintillio delle vetrine dei negozi, al via vai delle persone e il chiacchiericcio generale. Una via pedonale molto frequentata, non appena avrete girato l’angolo vi sembrerà di essere entrati quasi in un’altra dimensione!

Grand Marché (Grande Mercato)

Tappa imperdibile per i turisti in cerca dei souvenir più particolari e introvabili. Si tratta infatti di un grande mercato coperto permanente che vende pezzi di artigianato locale: oggetti in legno, borse di paglia, stoffe ricamate, utensili per la cucina, abiti e tanto, tanto altro. Eravamo preparati al peggio, ci aspettavamo il clima di uno dei tipici bazar indiani, pieni di colori, rumori e confusione e invece abbiamo trovato un luogo per turisti stranamente poco frequentato, in cui poter frugare con calma e indisturbati tra i vari banchi. Non sappiamo se è sempre così, ma ad agosto, a quanto pare, sì.

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Pâtisseries e boulangerie

A quanto pare Saint-Denis ha ereditato l’arte della pasticceria dai più grandi maestri francesi! Infatti lungo le sue strade vi imbatterete in pasticcerie dalle vetrine traboccanti di leccornie. Eclaire, tarte alla frutta, macarons, monoporzioni coloratissime, luccicanti glasse a specchio e gonfi ciuffi di panna indurranno ad una pausa golosa anche i più scettici. Noi ci siamo concessi una sosta a La Cardinale (su Rue Juliette Dodu) e alla Boulangerie Paul Barachois (su Avenue de la Victoire), molto gradevole con i suoi interni curati e i pavimenti a scacchiera.

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Si chiude qui il nostro percorso tra le bellezze storico-artistiche de la Réunion, ma vi suggeriamo di essere curiosi e attenti osservatori. Solo così coglierete particolari che possono sfuggire al turista frettoloso e superficiale e imparerete a distinguere lo stile creolo autentico dalle influenze europee. Lo stile creolo infatti si rispecchia nelle tinte pastello, i tetti spioventi in lamiera e i lambrequins decorativi bianchi…divertiti a cercarlo in ogni paesino o centro abitato che attraverserete, potreste scovare piccoli gioielli architettonici inaspettati.

A presto

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